Bambini in spiaggia: attenzione alle dermatiti. Le informazioni utili.

Estate, tempo di vacanze e soprattutto di mare. Tante famiglie con bambini stanno per partire o sonno già nelle località balneari. Le giornate trascorrono in spiaggia, tra giochi, bagni e sole.

Oltre a proteggere la pelle dei bambini dai raggi solari, requisito imprescindibile, usando una buona crema con fattore di protezione elevato, è importate fare attenzione a irritazioni e dermatiti. Ecco tutto quello che dovete sapere.

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Bambini in spiaggia: attenzione alle dermatiti

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Il mare fa bene ai bambini. Lo iodio che respirano, l’acqua salata dove nuotare e divertirsi, anche il sole quando è preso con moderazione. Il mare, però, ha anche degli inconvenienti. Tutte le mamme sanno che i loro piccoli non vanno portati in spiaggia nelle ore più calde, con l’afa e il solleone. Si fa fatica anche a respirare e i raggi solari sono troppo forti per loro.

I bambini, in ogni caso, non devono stare troppo esposti al sole, sempre con la pelle ben protetta da creme solari schermanti, i costumini che proteggono i genitali e il cappello per coprire la testa.

Anche con questi accorgimenti, tuttavia, rimangono a rischio dermatiti. Sono chiamate le dermatiti da spiaggia quelle si prendono a causa dei raggi solari ma anche dal contatto con batteri, parassiti e funghi che possono trovarsi sulla sabbia o ghiaia, anche sulle rive dei laghi.

I bambini con la pelle più sensibile possono prendersi la dermatite da raggi solari anche se protetti dalla crema solare. Questa può manifestarsi in particolare in caso di cosiddetta “allergia al sole“, che può causare un’eruzione cutanea con prurito. In questo caso va usata una crema per alleviare il prurito, aspettando che la dermatite passi.

Poi ci sono le dermatiti da contatto causate dai batteri o parassiti che si trovano sulla spiaggia o nell’acqua poco profonda. Una delle dermatiti più comuni è l’impetigine, un’infezione cutanea superficiale, causata dai batteri streptococchi, stafilococchi o entrambi. Può manifestarsi sia sulla pelle intatta che su quella lesa e provoca croste, vescicole o bolle su mani, gambe, viso e cuoio capelluto. Anche se limitata a una parte del corpo può diffondersi rapidamente per auto-contagio. Il bambino si sfrega dove ha il prurito e così distribuisce ovunque l’infezione.

Questa dermatite si cura con una crema antibiotica che va applicata sulle lesioni, secondo le indicazioni del pediatra,. Solo in caso di infezione molto diffusa sarà necessario l’antibiotico per via orale.

La prevenzione

In ogni caso, per evitare ai bambini le dermatiti da spiaggia, portateli in lidi puliti e curati, possibilmente dove ci sono stabilimenti balneari e tutto l’occorrente per il pronto soccorso in caso di punture di insetti, meduse, pesci ragno. Sarà più difficile prendere infezioni batteriche nelle spiagge pulite tutti i giorni dal bagnino.

Idratate sempre la pelle del bambino, con la crema protettiva, che allontana gli insetti, ma anche con acqua. Soprattutto sciacquate il bambino spesso quando gioca con la sabbia e quando suda.

Dopo il bagno al mare, fate al bambino la doccia con l’acqua dolce, per rimuovere salsedine ed eventuali microrganismi presenti nell’acqua di mare.

Cambiate il costumino bagnato e fate indossare al bambino delle ciabattine personali pulite.

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