La tristezza assale a chi non fa la cacca, lo studio di Franco Berrino

Sabrina

Salute e Benessere

Il direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino, rivela che chi non fa la cacca è assalito dalla tristezza: cosa c’è da sapere.

Il professor Franco Berrino ha voluto porre l’accento sull’importanza che assume per l’uomo una regolare evacuazione. In caso contrario, infatti, l’esperto rivela che non si può essere felici e per questo è importante capire come intervenire per prevenire fenomeni legati alla stitichezza.

La tristezza assale a chi non fa la cacca, lo studio di Franco Berrino

Di seguito vi forniamo tutto quello che c’è da sapere sull’importanza di evacuare in maniera regolare e soprattutto su quali sono i metodi per prevenire eventuali disturbi legati all’intestino.

Franco Berrino, come prevenire problemi nell’evacuazione

Evacuare in maniera regolare contribuisce al benessere di una persona. Questo è quanto afferma il professor Franco Berrino, secondo cui, in caso contrario, non si può essere felici. Quando si soffre di stitichezza infatti il disturbo finisce per avere ripercussioni importanti e dunque è bene correre ai ripari.

La tristezza assale a chi non fa la cacca, lo studio di Franco Berrino

In presenza di un’alterazione relativamente a quella che risulta essere l’espulsione delle feci, è possibile prendere in considerazione diverse cause. In primis possiamo affermare che tra le più diffuse c’è una scarsa assunzione di fibre. Queste difatti risultano essere fondamentali per il corretto transito intestinale, di conseguenza, quando carenti, possono condurre ad una difficoltà nell’evacuazione. Ciò detto, anche la scarsa assunzione di acqua può rappresentare una causa che determina l’insorgere del disturbo in esame. Secondo l’esperto però giocano un ruolo determinante anche una vita sedentaria e particolarmente stressante. Da non sottovalutare è anche l’assunzione di lassativi che a conti fatti finiscono per irritare e dunque peggiorare la situazione,

Ciò detto, il professor Berrino ha voluto accendere i riflettori in merito al fatto che a suo dire i medici si occupino poco dell’intestino. Essi piuttosto dovrebbero andare ad indagare sulle cause in modo tale da andare ad estirpare il problema alla radice. In ogni caso, tra gli interventi più efficaci c’è senza dubbio quello che prevede di seguire una dieta in cui prevalga il consumo di frutta e verdura ma anche di cereali. Si tratta di alimenti particolarmente ricchi di fibre come anche di acqua che dunque favoriscono un transito intestinale corretto e regolare.

Non solo, secondo il medico nutrizionista Paolo Pigozzi, è una buona abitudine assumere la giusta quantità di acqua durante il giorno come anche assumere delle tisane durante il giorno. Non deve essere sottovalutata neppure l’attività fisica: anche una semplice camminata può rivelarsi fondamentale e favorire la funzionalità intestinale. Gli esperti infine consigliano di ridurre o comunque di limitare il consumo di carne, uova, formaggi e in generale alimenti ricchi di proteine animali sostituendoli con legumi o frutta secca.

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