Sembra un neo, ma si tratta di cheratosi seborroica, alle volte può anche sanguinare, cosa devi fare

Molte persone confondono la cheratosi seborroica con un neo. Ecco cosa si deve fare per non sbagliare.

Tra i problemi che colpiscono al pelle, la cheratosi seborroica è sicuramente tra quelli più diffusi. Si tratta, difatti, di un problema di natura estetico che può essere definito tra i più diffusi al mondo.

Sembra un neo, ma si tratta di cheratosi seborroica, alle volte può anche sanguinare, cosa devi fare

Ciò detto, scopriamo insieme come si presenta e quali sono le caratteristiche che consentono di distinguerlo da un semplice neo. Si tratta di consigli che si riveleranno estremamente utili soprattutto per la propria salute.

Cheratosi seborroica: ecco come distinguerla da un neo

Sembra un neo, ma si tratta di cheratosi seborroica, alle volte può anche sanguinare, cosa devi fare

Oltre che con l’espressione cheratosi seborroica, il fenomeno in esame viene definito anche  con il termine verruche seborroiche. La gran parte delle persone tende a confonderlo con i nei e quindi è importante essere a conoscenza dei sintomi con i quali si manifesta. In genere, si tratta di formazioni che presentano un coloro che tende al rosa, al giallo, talvolta anche al brunastro. Le predette formazioni rientrano nel normale processo di invecchiamento della cute e dunque sono sostanzialmente normali. Nello specifico, tendono a comparire a partire dai 30 anni e in varie parti del corpo. Tra le più colpite ci sono il viso, le braccia ma anche le gambe e così via.

Molte persone, soprattutto quando diventano numerose e molto spesse, possono decidere di rimuoverle. La scelta dunque è legata ad un fattore estetico per cui non si tratta di formazioni che possono rappresentare un possibile pericolo per la propria salute. Ovviamente, ciò dipende dal fatto se si tratta realmente di cheratosi seborroica e non invece di un neo che talvolta potrebbe nascondere la presenza di un melanoma. Questa distinzione quindi deve essere operata da una figura esperta e quindi da un dermatologo. Quest’ultimo infatti sarà in grado di identificare correttamente l’entità del problema e dunque di scegliere il trattamento più adatto.

Ad ogni modo, nel caso in cui dovesse trattarsi del problema in esame, nella maggior parte dei casi, il dermatologo opta per il ricorso alla crioterapia che rappresenta il trattamento più veloce e in particolar modo meno doloroso. Il risultato tra l’altro risulta essere estremamente soddisfacente.