Scoperto il nuovo farmaco contro l’obesità, i suoi risultati sono pazzeschi. Ecco come contrastare la patologia metabolica.

Il progresso e le nuove tecnologie spesso portano ad una maggiore sedentarietà e questo comporta relativamente una diminuzione di attività fisica nonché l’ingerimento di cibi troppo spesso devastanti per il ostro organismo. Stare ore ed ore davanti ad un pc aliena e porta anche ad assumere comportamenti alimentari nocivi. Sono circa 650 milioni di persone al mondo che soffrono di obesità e questo è un dato davvero preoccupante.

obesità, rimedi dalla scienza
Scoperto il nuovo farmaco contro l’obesità

Moltissimi sono stati i rimedi che ne tempo le persone hanno cercato di adottare per correre ai ripari rispetto al fenomeno, ma il vortice troppo spesso travolge e ci ritroviamo obesi senza che abbiamo potuto far nulla per impedirlo. certo è che l’obesità è una vera e propria patologia e nei minori rappresenta ancor di più un dato preoccupante.

Scoperto il nuovo farmaco contro l’obesità

Sempre più persone ricorrono alla chirurgia bariatrica per risolvere i problemi relativi all’obesità, andando a sostituire le diete ipocaloriche, che restano la base della strategia terapeutica dell’obesità. E’ pur vero che ci vuole più tempo, ma procedere con una sana e mirata alimentazione è da sempre la soluzione principale. Ma esistono farmaci che contrastano il problema? Un grosso passo avanti lo sta facendo Eli Lilly, con tirzepatide: il suo farmaco iniettivo mono settimanale, il primo della nuova classe dei doppi agonisti recettoriali del GLP-1 del GIP. I risultati dello studio SURMOUNT-1, pubblicati in contemporanea sul New England Journal of Medicine sarebbero sorprendenti.

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Ma cosa fa questo farmaco? In sintesi, questo farmaco in tre settimane andrebbe a far si che il peso si riduca del 20%. Un risultato mai conseguito da nessun’altra terapia farmacologica per l’obesità che apre le porte e nuove frontiere scientifiche. Lo studio è stato eseguito su 2.539 adulti con un indice di massa corporea superiore a 30, percentuale che va ad identificare lo stato di obesità e superiore a 27%, ovvero per lo stato del sovrappeso. Divisi in 4 gruppi hanno ricevuto il farmaco in dosaggi da 5 mg, 10 mg o 15 mg o placebo per 72 settimane. La perdita di peso media dopo 72 settimane è stata -15% nel gruppo a 5 mg/settimana di tirzepatide; di – 19,5% nel gruppo a 10 mg/settimana e di -20,9% nel gruppo a 15 mg/settimana. Le persone del gruppo placebo alla fine dello studio avevano perso il 3,1% del peso iniziale.

“L’obesità dovrebbe essere considerata alla stessa stregua di qualunque altra patologia cronica, con approcci efficaci e sicuri mirati contro i meccanismi alla base della malattia; i risultati di questo studio stanno proprio a suggerire che tirzepatide fa proprio questo. È un importantissimo passo in avanti nell’ampliamento delle opzioni terapeutiche per le persone con obesità. Mi piace ricordare che 9 soggetti su 10 di quelli trattati con tirzepatide in questo studio sono riusciti a perdere peso” – ha dichiarato Ania Jastreboff, direttore del Weight Management and Obesity Prevention presso lo the Yale Stress Center e condirettore dello Yale Center for Weight Management dell’Università di Yale (Usa).