Sono 9 i milioni di persone che muoiono all’anno, per causa di questi agenti. Scopriamo quali e scopriamo come fare attenzione.

I fattori che tendono a farci ammalare e quindi a portarci addirittura alla morte sono vari e nella frenesia dell’epoca in cui viviamo siamo costantemente sottoposti allo stress derivato da questi fattori. Si va sempre di più verso una visione del mondo maggiormente digitalizzata, dove anche le onde internet e tutto quello che ne deriva dall’utilizzo dei cellulari, aggrava le condizioni del nostro organismo già sottoposto allo stress quotidiano. mangiamo male, beviamo poca acqua e troppo alcool, fumiamo, e respiriamo aria insana.

Sono 9 i milioni di persone che muoiono all’anno, per causa di questi agenti

Insomma, la responsabilità dell’affaticamento del nostro organismo è data da una moltitudine di elementi a cui non possiamo non essere sottoposti? Ma quali sono questi fattori che possono portarci alla morte?

9 i milioni di persone che muoiono all’anno

I numeri parlano e non sono confortanti. Secondo uno studio condotto nel 2019 e pubblicato su  The Lancet Planetary Health, sarebbero infatti, 9 i milioni di morti in tutto il Pianeta a causa dell’inquinamento industriale, in modo sostanziale all’inquinamento legato a determinate sostanze chimiche. Entrando del dettaglio e per meglio comprendere le percentuali, sarebbero 5,67 milioni i decessi dovuti all’inquinamento atmosferico, 1,36 dovuto all’inquinamento delle acque e 900 mila morti per il piombo, mentre 870.000 persone sono decedute per problemi legati ad altre sostanze tossiche.

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Il lavoro di ricerca sarebbe stato effettuato già dal 2015 e  secondo Richard Fuller, autore principale del lavoro, il problema starebbe anche nella questione legata ai finanziamenti, insufficienti per contrastare il fenomeno. “L’inquinamento è ancora la più grande minaccia per la salute umana e planetaria, al punto da mettere a repentaglio la sostenibilità delle società moderne” – ha dichiarato Fuller. Per quanto riguarda la visione economica, sono state registrate ingenti perdite valutate attorno a 4.000 miliardi di euro nel 2019, pari al 6,2 per cento della produzione economica globale.

“Inquinamento, cambiamento climatico e perdita di biodiversità – osserva la coautrice e direttore esecutivo della Global Alliance on Health and Pollution, Rachael Kupka – sono strettamente collegati tra loro. Non c’è dubbio che per avere un controllo efficace di queste minacce sia necessario avere un’interfaccia scienza-politica supportata a livello globale per informare, influenzare la ricerca e guidare i finanziamenti. Fino ad oggi”.