Per potere ricevere il bonus è importante poi che sia assolutamente accertabile il flusso di denaro e l’avvenuto pagamento, e quindi la veridicità dell’avvenuta ristrutturazione. Per questo è indispensabile per avere il via libera all’agevolazione fiscale che i pagamenti siano tracciabili e assolutamente certificati. Andranno quindi effettuati tramite un bonifico parlante, postale o bancario, nel quale dovrà essere indicata in modo chiaro e ben visibile la causale del versamento e il codice fiscale o la partita iva del beneficiario, insieme al numero e alla data di fattura dell’intervento. Non saranno quindi soggetti a detrazione pagamenti avvenuti con assegno, carte di credito e/o ricaricabili, bancomat, contanti.
A richiedere il beneficio fiscale dovranno essere i proprietari dell’immobile e coloro che hanno il diritto di godimento o la nuda proprietà. Per dare il via ai lavori bisognerà comunicare l’inizio dei lavori all’Ufficio Tecnico del Comune, inviando la  Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (Cila). Senza questo documento e il nulla osta dell’ufficio non si potrà quindi procedere con l’apertura del cantiere. Prima di iniziare i lavori è sempre bene comunque informarsi tramite professionisti del settore o nell’apposita sezione del sito del governo.