Fare la spesa diventa sempre più difficile per molte famiglie italiane, aumenti di prezzo ovunque ecco quali sono i prodotti per cui fare attenzione, lo dicono le ultime indagini.

Le ultime indagine condotte da Unioncamere con la collaborazione di BMTI e REF parlano chiaro ci sono aumenti di prezzo ovunque. L’industria alimentare aumenta il prezzo di 46 dei prodotti maggiormente consumati dagli italiani già dal mese di marzo, ma già da un anno si é potuto constatare il drastico aumento che sta andando ad intensificarsi negli ultimi mesi di aprile e maggio e purtroppo non é previsto ne un blocco né un calo nei prossimi mesi bensì una situazione ancora più critica di quella che stiamo vivendo.

aumento dei prezzi

Ecco quali sono i prodotti per cui fare attenzione

Tra i prodotti con maggiore aumento di prezzo, ci sono sicuramente il pollo, il burro e i cereali. Le cause di questi aumenti sono di natura geopolitica ed economica. Per quanto riguarda il pollo a determinare quest’aumento, é stata sicuramente l’influenza aviaria, per via infatti di questa emergenza sanitaria sono state inevitabilmente vietate molte vendite. Anche l’aumento del mangime dei volatili a causato questo probabile aumento generale.

influenza aviaria

Le cause dell’aumento del burro invece, sono provocate dalla diminuzione di produzione, per i cereali e quindi tutti i derivati come, pasta, riso, biscotti e pane che sono alla base del fabbisogno giornaliero considerati per cui materie prime, hanno subito quest’aumento per via del rincaro dell’energia subito già nel 2021.

Purtroppo non sono previsti per ora miglioramenti bensì aumenti. Anche per fattori naturali ad esempio é aumentato il riso, purtroppo la filiera risicola nazionale, a causa della siccità che ha colpito il nord, ha subito un duro colpo. Tutto ma proprio tutto, quindi anche fertilizzanti hanno subito l’aumento economico per cui non é possibile avere prezzi inferiori almeno per ora.

riso

Il presidente di Unioncamere Andrea Prete ha riferito che anche lo scoppio della guerra in Ucraina ha influito moltissimo su questi aumenti e dato che per ora non accenna a rallentare non sono previsti margini di miglioramento per quanto riguarda la diminuzione dei prezzi.