Come risolvere il problema della muffa in casa con questi trucchetti. Tutte le informazioni utili.

Tutti prima o poi abbiamo avuto  che fare con il problema della muffa in casa. Negli angoli delle pareti, dietro i mobili, in bagno o in cucina, la muffa è davvero fastidiosa. Antiestetica da vedere e anche dannosa per la casa. Esistono diversi metodi per rimuoverla e soprattutto per prevenirla.
muffa casa

Prima che la muffa si formi sulle pareti di casa, rovinandole, o in angoli nascosti possiamo evitare che si formi seguendo alcuni accorgimenti.

Il segreto principale sta nel ridurre il più possibile l’umidità presente in casa, per evitare che si formi la muffa. Tutto, infatti, dipende da quanto è umida la nostra casa e quanto viene arieggiata.

Infatti, quando la percentuale di umidità nell’aria è elevata, le goccioline d’acqua rimangono sospese nell’aria, formando il vapore acqueo. L’aria non riesce ad assorbire le goccioline o il vapore acqueo e si forma la condensa. Quando le temperature sono basse e fa freddo la condensa si forma più facilmente. Come accade in inverno e si formano goccioline alla finestra. La presenza di vapore acqueo e condensa in casa, tuttavia, può danneggiare le pareti e i mobili, con la formazione della muffa. Ecco come eliminarla.

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Come risolvere il problema della muffa in casa con questi trucchetti

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Sul problema della muffa in casa, vi abbiamo dato già alcuni suggerimenti  su come eliminarla dai muri. Agli angoli delle pareti, soprattutto all’incrocio con il soffitto e tra pareti, ma anche dietro ai mobili, è molto facile che si formino muffe.

Tutto nasce dall’eccesso di umidità che forma vapore acqueo e che intacca le zone meno isolate della casa, più esposte al freddo e scarsamente ventilate. Bisogna dunque evitare le condizioni che favoriscono questa situazione, finendo con il formare le muffe.

In primo luogo, è importante la temperatura interna della casa, che deve proteggere dal freddo in inverno ma allo stesso tempo non essere troppo elevata, altrimenti l’aria si secca e causa problemi respiratori. In caso di eccesso di umidità, si può anche usare un deumidificatore, che assorbe il vapore acqueo in eccesso e scalda anche gli ambienti. L’aria calda, infatti, è un valido alleato contro l’umidità.

Più importante di tutti, comunque, è il ricambio dell’aria. Per evitare che l’umidità ristagni in casa, e si formino muffe, è fondamentale aprire ogni tanto le finestre per arieggiare gli ambienti. Almeno ogni 4 ore. Sono sufficienti anche 10 minuti. Basterà per ventilare gli ambienti e togliere l’umidità in eccesso.

Soprattutto le finestre vanno aperte in bagno, dopo la doccia, quando la stanza si riempie di vapore acqueo. Lo stesso valer per i vapori della cucina, in questo caso usando anche l’aspiratore della cappa della cucina, collegata a una canna fumaria.

Un suggerimento molto utile è quello di non tenere lo stendino con i panni ad asciugare dentro casa. Infatti, anche se gli abiti non hanno più l’acqua in eccesso, dopo la centrifuga, sono sempre umidi e rilasciano umidità in casa, favorendo la formazione delle muffe. Non andrebbero nemmeno asciugati sui termosifoni.

Se la muffa ha già intaccato i vostri muri, potete rimuoverla con i consigli che vi abbiamo già dato sull’uso di prodotti naturali (aceto bianco e bicarbonato di sodio). Potete usare anche della vernice termica e isolante, che coprirà le macchie e soprattutto isolerà la parete, migliorando anche la temperatura massima ed evitando la dispersione termica.

Tutto chiaro?

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