Bonus, reddito di cittadinanza, tagli sulle tasse con il crollo del governo cosa si interromperà?

Molti italiani si stanno domandando cosa interromperà il crollo del Governo Draghi: ecco tutto quello che devi sapere su bonus, reddito di cittadinanza e tagli sulle tasse.

La fine del Governo di Mario Draghi in anticipo inevitabilmente comporta l’interruzione di una serie di misure a cui l’esecutivo stava lavorando. Erano diversi infatti gli interventi sul tavolo e adesso rischiano di bloccarsi in maniera definitiva a causa del crollo del Governo.

Bonus, reddito di cittadinanza, tagli sulle tasse con il crollo del governo cosa si interromperà?

A tal proposito, scopriamo insieme quali sono le misure che subiranno una battuta d’arresto e che dunque resteranno in sospeso.

Crollo del Governo: ecco le misure che resteranno in sospeso

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Come abbiamo accennato poc’anzi, le misure che resteranno in sospeso sono diverse. Tra queste c’è sicuramente l’introduzione del salario minimo. Questa ipotesi era stata proposta da Andrea Orlando, Ministro del Lavoro, che aveva parlato della possibilità di utilizzare in ogni settore il Tec, il Trattamento Economico Complessivo. Ad ogni modo, con la fine del governo la misura è destinata a slittare per un tempo al momento indefinito.

In riferimento al Reddito di Cittadinanza, poi, lo stesso ex Primo Ministro aveva sottolineato l’importanza della misura aprendo però alla possibilità di apportare delle correzioni. A tal proposito, con il Decreto Aiuti, l’esecutivo è intervenuto su di essa prevedendo il divieto di rifiutare altre offerte di lavoro dopo averne rifiutate due. Nei giorni scorsi, infine, si era ipotizzata anche al possibilità di rinnovare il bonus 200 euro. Ebbene, ciò non avverrà in quanto il Governo dimissionario ha deciso di intervenire con misure di decontribuzione. Questo perchè la proroga del beneficio comporterebbe un investimento di risorse di cui l’esecutivo non dispone.

Infine, anche la riforma delle pensioni al momento risulta essere in sospeso. Per la fine dell’anno sono in scadenza Quota 102 e la mancata introduzione di una riforma comporterà inevitabilmente il ritorno della Legge Fornero. A tal proposito, Mario Draghi aveva avanzato la proposta di intervenire prevedendo una maggiore flessibilità in uscita, tuttavia, la fine anticipata del suo mandato anche questo progetto risulta essere bloccato a data da destinarsi. Ciò detto, non resta altro da fare che attendere nuovi e ulteriori sviluppi in vista, peraltro, delle elezioni politiche che si terranno il 25 settembre prossimo.