Legge Fornero dopo la crisi del governo? Le pensioni ne risentiranno

Dopo la crisi di Governo, molto probabilmente si assisterà al ritorno della Legge Fornero: ecco in che modo ne risentiranno le pensioni.

La fine anticipata del Governo di Mario Draghi si fa ancora più lontana l’ipotesi di una riforma delle pensioni per evitare il ritorno della Legge Fornero. Questa, infatti, risulta essere l’ipotesi più probabile dopo la crisi di Governo e andrà inevitabilmente ad influire sulle pensioni.

La rivoluzione attesa dai lavoratori ha subito un’ulteriore battuta d’arresto e la rivoluzione promessa stenta ancora una volta a partire. Ecco i che modo questa situazione andrà ad influenzare le pensioni.

Legge Fornero pensioni: ecco in che misura ne risentiranno

Molti lavoratori nutrivano grandi aspettative sulla riforma delle pensioni promessa dall’ormai governo dimissionario. Con la fine anticipata di quest’ultimo, infatti, la rivoluzione del sistema di uscita dal mondo del lavoro ancora una volta non ci sarà e molto probabilmente si assisterà ad un ritorno della Legge Fornero.

L’obiettivo sarebbe dovuto essere quello di mettere a punto un sistema che potesse essere più vantaggioso per i lavoratori che si stavano accingendo alla pensione senza contare poi che a fine anno sono in scadenza quota 102 come anche l’Ape Sociale e Opzione Donna. In un simile contesto, la possibilità che possa esserci un ritorno totale alla Legge Fornero risulta essere sempre più plausibile. A tal proposito, Domenico Proietti, segretario di UIL, ha fatto sapere che si continuerà ad esercitare grande pressione affinché l’esecutivo, qualunque esso sia, capisca che una maggiore flessibilità consentirà un più vantaggioso ricambio generazionale.

Secondo Proietti, il limite da considerare per consentire ai lavoratori di andare in pensione è di 62 anni di età o 41 anni di contributi. In questo modo, in poche parole, si consentirà ai lavoratori di beneficiare del meritato riposo per il lavoro svolto in particolar modo se questo è stato particolarmente usurante sia fisicamente che mentalmente. In ogni caso, è indispensabile un intervento efficace in tal senso considerando anche la questione piuttosto importante relativa all‘entità dell’assegno pensionistico. Calcolandolo con il solo sistema contributivo infatti molti pensionati potranno ritrovarsi in condizioni economiche a dir poco precarie a causa dell’importo particolarmente basso a fine mese.