Greenpass falso come riconoscerlo

Green pass falso come riconoscerlo e come fare attenzione che non vi siano i furbetti del green pass pronti all’attacco.

Con l’introduzione del green pass la popolazione italiana ha letteralmente spaccato in due la propria opinione ed anche i sostenitori del vaccino, sulla questione “green pass” hanno storto il naso. Per alcuni una forma di totale controllo sulla popolazione, per il gruppo estremista una sorta di complotto mondiale, mentre per altri soltanto un’introduzione ingiusta che va aa ledere la libertà di scelta.

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Ma sostanzialmente il mezzo del green pass è stato introdotto per cercare di arginare il più possibile la propagazione del SarCov-2 e di indurre la popolazione alla somministrazione del vaccino anticovid cercando di limitare i danni e i morti da Covid. Al di la delle idee soggettive, in molti che non hanno voluto procedere con il ciclo vaccinale o comunque con i tamponi nella regolarità prevista dalle ordinanze, hanno ben pensato di procurarsi dei green pass falsi. Ma come si possono riconoscere?

Greenpass falso come riconoscerlo

La certificazione verde, è lo strumento che in Italia, e non solo, permette di viaggiare a bordo dei mezzi pubblici, accedere ai luoghi di lavoro, a scuola, università, strutture ospedaliere e nei locali che offrono servizi di ristorazione e soggiorno, nonché di accedere ad attività culturali, sportive e ricreative.

Le nuove regole definitive in vigore dal 1 maggio su greenpass e mascherine

Il Decreto attualmente in vigore prevede che dal 1 febbraio il green pass abbia una validità massima di sei mesi, anche se pare che in futuro la sua validità possa essere allungata notevolmente. Tra i tanti emanati, l’ultimo decreto risale al 7 Gennaio 2022 introducendo l’obbligo di somministrazione del vaccino a tutti coloro che hanno un’età pari o superiore a 50 anni. Detto questo, come possiamo scoprire i furbetti del green pass? Possiamo usare della app. Tutto quello che occorre fare, infatti, è aprire lo store del proprio dispositivo e scaricarne una.

Una ufficiale però esiste ed è l’App Verifica C-19, software ufficiale del Ministero della Salute pensata appositamente per controllare in pochi secondi la validità del green pass. Il meccanismo di funzionamento è facile ed intuitivo, tutto quello che occorre fare è fare tap sulla scritta “Scansiona il Qr Code” e inquadrare il Qr code presente sulla certificazione verde. Il dispositivo, in pochissimo tempo, elaborerà una risposta in merito alla validità o meno della certificazione analizzata. L’app è stata perfezionata con il tempo ed oggi permette di effettuare le verifiche senza connettersi ad internet.

[caption id="attachment_57284" align="alignnone" width="1280"] green pass mascherine e vaccini, cosa cambia da oggi 1 giugno[/caption]

Ma quali sono le sanzioni? Per quanto concerne le sanzioni amministrative, la pena oscilla dai 400 fino ai 1000 euro, a seconda della gravità del fatto e verrà imposta dalle forze dell’ordine. Chiunque dimostri un certificato fasullo ad un pubblico ufficiale rischia di essere accusato di uso di atto falso denunciato da chi è preposto al controllo per una pena dettata dalle forse dell’ordine, pena detentiva che oscilla dai sei mesi fino ai tre anni. Viceversa, per chi lo utilizza solamente, la pena è ridotta fino ad un terzo.