Il Covid-19 torna a essere una seria problematica per l’Italia, qui dove l’aumento di contagi torna ad essere preoccupante e non solo. Ecco cosa sta succedendo.

Il 31 marzo scorso l’Italia ha ufficialmente cominciato la fase di convivenza con il virus che per due anni ha messo in ginocchio la nazione e il mondo intero, in un momento in cui il Covid sembrava avesse concesso davvero un momento di pausa anche grazie alla campagna vaccinale messa in atto dal 2021 in poi. Agli albori dell’estate, però, ecco che i contagi tornano ad aumentare sensibilmente e la sensazione è quella di essere ripiombati indietro nel tempo.

Covid casi in aumento di nuovo - NonSpaeviChe

In relazione a quello che sta succedendo, dunque, ecco che gli esperti sono tornati ad esprimerci circa l’aumento di contagi e l’arrivo di una nuova variante che sembrerebbe aver già messo in allarme persino gli enti ospedalieri.

Casi di Covid-19 in aumento in Italia

Momento davvero molto delicato per gli italiani che, dopo esser tornati a un barlume di normalità, sono costretti a fare i conti con una nuova variante di Omicron, già chiamata Omicron Beta 5. Secondo il personale sanitario si tratterebbe di una variante di Covid-19 molto più contagiosa e che arrecherebbe molti più problemi alla persona.

Covid casi in aumento di nuovo - NonSpaeviChe

Inoltre, in poche settimane sarebbero già numerose le persone contagiate da Covid-19 Omicron Beta 5, circa il 23,15% dei pazienti risultati positivi ai test.

Coronavirus: torna davvero il grande incubo?

Impossibile dire che il grande incubo segnato dal Coronavirus sia effettivamente tornato per mettere in ginocchio gli italiani e non solo, ma l’aumento dei contagiati mette sensibilmente in allarme anche gli esperti che richiamano alla prudenza.

Covid casi in aumento di nuovo - NonSpaeviChe

Secondo quanto reso noto da numerosi quotidiani e anche dal Ministero della Salute, dall’inizio dell’epidemia sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 969.978 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 19.127 ospedalizzati, 421 ricoverati in terapia intensiva e 57 deceduti. Sulla base di tale motivazione, dunque, si richiama alla prudenza nella vita quotidiana e a non abbandonare del tutto l’uso della mascherina, indossandola sempre nei luoghi chiusi e affollati.