Spero tu non le abbia comprate, devono essere tolte dal commercio prima di subito se vengono ritenute pericolose

Dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro si è alla disperata ricerca di un po’ di pace e relax. Cosa c’è di meglio di un rilassante bagno caldo per rigenerarsi e allentare tutte le tensioni della giornata? Sempre più persone scelgono di regalarsi un momento per sé stessi e immergersi nella vasca lasciandosi avvolgere dal calore dell’acqua e dai profumi. Sono immancabili infatti le bolle, la schiuma e tutto ciò che renda l’atmosfera ancora più rilassante.

Spero tu non le abbia comprate, devono essere tolte dal commercio prima di subito 14062022 Nonsapeviche

Tra gli oggetti più utilizzati ci sono sicuramente le bombe da bagno, colorate e profumate. Ce ne sono davvero di tutti i gusti. Attenzione però. Proprio perché se ne fanno di forme e colori molto diversi, e in molti casi possono ricordare degli alimenti, possono risultare davvero pericolose per i più piccoli. I bambini adorano le bombe da bagno, ma potrebbero accidentalmente ingerirle scambiandole per cibo. Le bombe da bagno sono realizzati con ingredienti come profumi, olio essenziali e coloranti, che possono rappresentare un vero pericolo per la salute di giustizia.

Bombe da bagno, la decisione della Corte di Giustizia: potenziali pericoli per i più piccoli in questo caso

Spero tu non le abbia comprate, devono essere tolte dal commercio prima di subito 14062022 Nonsapeviche

Una sentenza della Corte di Giustizia europea sta per rivoluzionare il commercio delle bombe da bagno e dei prodotti cosmetici più in generale. Ha sentenziato infatti che in certe condizioni la distribuzione di prodotti cosmetici che per la loro somiglianza possono essere confusi con prodotti alimentati può essere limitata dagli stati membri in quanto può rappresentare un rischio per la salute.

“La direttiva 87/357 si applica ai prodotti che hanno un aspetto diverso da quello che sono in realtà e compromettono la sicurezza o la salute dei consumatori” si legge nella sentenza. La direttiva ha posto il divieto di fabbricazione, commercializzazione, importazione o esportazione di oggetti che si caratterizzano come prodotti non alimentare avente forma, odore, colore, aspetto, imballaggio, etichettatura, volume o dimensioni di un prodotto alimentare. In secondo luogo queste caratteristiche devono essere tali da poter confondere i consumatori, in particolare i più piccoli mettendone a rischio la salute. Questi infatti succhiando o ingerendo il prodotto potrebbero rischiare gravi conseguenze quali soffocamento, l’intossicazione, la perforazione o l’ostruzione del tubo digerente.

Le bombe da bagno dunque non spariranno dal commercio, ma la loro situazione verrà valutata caso per caso, e in caso di ritenuta pericolosità i singoli Stati possono intervenire limitandone il commercio.