Nel pesce crudo possono annidarsi batteri e parassiti dannosi per il nostro organismo. Tra questi l’Anisakis. Ecco cosa devi sapere

Anche nel nostro paese sono sempre di più le persone che consumano abitualmente sushi o pesce crudo. Si tratta di vere delizie, ma è sempre bene prestare attenzione al luogo dove si consuma il pesce crudo. Nel prodotto infatti potrebbero annidarsi dei batteri, e senza la cottura ad eliminarli questi potrebbero causare grandi problemi al nostro organismo.

Tra questi c’è l’Anisakis. In caso di consumo di pesce crudo infetto da questi parassiti si può avere una grave infezione che porta sintomi di tipo gastrointestinale, come nausea, vomito e diarrea, ma anche allergici.

Conoscere l’Anisakis, ecco cosa dice la ricerca svolta in Portogallo

L’Efsa ha condotto uno studio in Portogallo su questi batteri, in quanto nel paese sono stati segnalati casi in aumento di infezione da Anisakis. Lo studio ha preso in considerazione il pesce locale verificandone la presenza o meno di parassiti e il rischio di contaminazione.

In Portogallo il consumo di pesce è davvero elevato. In particolare il nasello è tra i pesci più utilizzati. Per lo studio sono stati presi in esame 45 naselli europei di diverse età. I pesci sono stati pesati, e ne sono stati analizzati viscere e muscoli per verificare la presenza o meno di Anisakis. Sono stati rilevati in totale 473 larve di Anisakis stadio 3.

Dalla ricerca è emerso che sebbene i consumatori siano consapevoli del rischio di contrarre parassiti mangiando pesce crudi, in molti non conoscessero Anisakis. Interrogati su eventuali sistemi di prevenzione per evitare il contagio, “cucinare bene” e “congelare” sono risultati i principali metodi secondo gli interrogati per evitare di incappare in parassiti. Questo non frena però il consumo di pesce. Solo il 7% delle persone ha evitato di comprare pesce per paura della presenza di parassiti. E’ però emerso che il 35% degli invitati pur di avere nelle proprie tavole un prodotto sicuro e non doversi preoccupare dei parassiti sarebbe disposto anche a pagare un prezzo più alto. Pagherebbero infatti tra i e 2,5 euro in più per avere un prodotto che ha subito un trattamento sicuro e garantito per rimuovere le larve di Anisakis e gli allergeni.

Per evitare qualsiasi tipo di rischio il consiglio è sempre quello di affidarsi a ristoratori o venditori di fiducia, dove l’origine, la conservazione e il corretto trattamento del pesce sono garantiti.