Bonus di 200 euro alle colf e i disoccupati ecco come procedere per la domanda e per avere il contributo.

Via all’indennità di 200 € per i disoccupati e le colf. La cifra, erogata una tantum, è una misura che è stata pensata dal ministero per sostenere le famiglie. La misura potrà essere destinata ai lavoratori dipendenti, pensionati, disoccupati, che hanno un reddito non superiore ai 35.000 €.

[caption id="attachment_54595" align="alignnone" width="1280"]Bnus di 200 euro dal Ministero per le famiglie Ministero dello Sviluppo Economico[/caption]

Grazie alla spinta del movimento cinque stelle nella persona di Andrea Orlando, i percettori del reddito di cittadinanza e gli stagionali potranno accedere a questa misura di sostentamento del potere di acquisto delle famiglie. Con le pressioni del ministro Bonetti e Maria Stella Gelmini, anche lavoratori autonomi avranno la possibilità di accedere al bonus, ma sono ancora però da definire come e in che forma potervi accedere.

Bonus di 200 euro alle colf e i disoccupati

Per quanto concerne invece i salari secondo il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, questo va affrontato con un comune denominatore per quanto concerne l’approccio, un punto comune tra forze politiche e sociali e i datori di lavoro e sindacati. “È chiaro che dobbiamo inventarci una nuova politica dei redditi”, ha sottolineato Giorgetti.

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Insomma, i contorni della concessione del bonus da 200 € si allargano. Inizialmente questa forma di sostentamento era rivolta soltanto al lavoratore pensionati, adesso invece è stata estesa come dicevamo a disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza, colf, stagionali e liberi professionisti. Il Governo, infatti, ha eseguito delle correzioni per quanto riguarda il Decreto Aiuti 2022, allargando la possibilità del bonus e anche per poter stringere anche i tempi e precisare chiaramente quello che l’ambito di applicazione e quindi i relativi beneficiari.

La base normativa, come dicevamo, è che il Decreto Aiuti 2022, ha previsto uno stanziamento da 6 miliardi di euro con l’aggiunta di altre risorse nella seconda versione del testo, cifre da spalmare come abbiamo detto sopra alle varie categorie di percettori. Il bonus sarà pagato a seconda dei casi ovvero direttamente con la pensione, in busta paga per i lavoratori dipendenti. Con modalità definirsi per quanto riguarda i lavoratori autonomi, con un ricarico sull’indennità NASPI o DIS-COLL in caso di disoccupati, con l’ integrazione del sussidio per i percettori del Reddito di Cittadinanza.