La legge 104 prevede un prepensionamento se il malato e da assietere, ecco cosa bisogna fare per ottenere queste agevolazioni a favore delle famiglie con tale disagio.

Chi purtroppo in casa deve assistere un familiare con handicap grave, può avere in base al nuovo ordinamento riguardante la legge 104, delle agevolazioni in merito al pensionamento anticipato. Nello le agevolazioni sono rivolte a chi assiste un familiare stretto che ha patologie gravi che rientrano in quelle previste dall’articolo 3 comma 3.

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Ci sono due misure differenti per avere questo sostegno. La prima si chiama APE sociale che consente al lavoratore che ha compiuto 63 anni di età e 30 anni di contributi, di poter andare in pensione prima per assistere il disabile in questione. Inoltre ci sono le categorie familiari a cui deve fare riferimento il lavoratore per ottenere tale agevolazione. Sono considerati come familiare a cui può spettare tale misura coniuge o convivente; parente di primo grado; parente o affine al secondo grado nel caso il coniuge o convivente hanno più di 70 anni o soffrono di patologie invalidanti o sono deceduti o mancanti.

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In cosa consiste il contributo familiare

Si suddivide in 12 quote mensili che verranno riscosse nel momento in cui verrà effettuata la domanda ed é di 1.500 euro mensili. Ovviamente sarà da quantificare in base al reddito mensile entrate che va nei limiti e non oltre i 4.800 o 8.000 euro lordi annui. Questa legge é valida per tutto l’anno corrente, salvo eventuali modifiche.

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Seconda misura: in cosa consiste e maggiori dettagli

Quest’agevolazione é riguardante invece i lavorarori precoci e cioè quelli che al raggiungimento del diciannovesimo anno di età, hanno già maturato un anno di contributi. Questi ultimi in pratica dovranno essere di 41 anni complessivi a prescindere dall’età anagrafica. In conclusione una misura é destinata ai lavoratori del settore pubblico, ovvero i dipendenti statali. L’altra è a tutela del lavoratore nel settore privato, quindi entrambe le categorie risulteranno tutelate, sarà poi in base ai propri requisiti che il lavoratore sceglierà a quale misura optare per usufruire della prestazione.