In tempi di riscossine tasse e incentivi governativi ecco che arriva l’allarme dell’Inps, e per i contribuenti italiani il terrore di sì dilaga come non mai.

Sono settimane molto intense per l’Inps impegnata nella gestione di vari incentivi governativi, molti dei quali richiedono l’iban bancario per poter procedere alla canalizzazione della somma che spetta all’utente a seconda della richiesta presentata.

Allarme Inps truffa - NonSapeviChe

Quanto detto, dunque, fa sì che l’ente entri in possesso di alcuni dati sensibili del contribuente ai fini, dunque, amministrativi, di tutela e non solo. Non a caso, è proprio in questo ambito che arriva il nuovo allarme lanciato dall’Inps nel corso delle ultime ore… un allarme diffuso a macchia d’olio.

Nuovo allarme lanciato dall’Inps

Come abbiamo avuto modo di spiegate precedentemente, anche in occasione della pubblicazione di articoli precedenti, nel corso degli ultimi anni sono state numerose le truffe messe in atto a danno del contribuente, ingannato e privato di risparmi oltre che di dati sensibili.

Allarme Inps truffa - NonSapeviChe

Nel corso delle ultime ore è stato lo stesso ente governativo dell’Inps a lanciare l’allarme avvisando i contribuenti della consegna di una lettera inviata per conto dell’Inps, ma che non appartiene all’ente governativo. Una lettera che contiene, appunto, una truffa.

Ancora una truffa a danno degli italiani

I malfattori, questa volta, sarebbero riusciti a mettere in atto una vera truffa, studiata in ogni minimo dettaglio e che porta così la finta firma dell’Inps, calcando la mano su un momento delicato durante il quale l’ente è impegnato nella stipulazione di varie domande riguardante l’accredito di incentivi monetari.

Allarme Inps truffa - NonSapeviChe

In particolar modo, la truffa messa in atto da parte spacciandosi come Inpsriguarda la riscossione di tasse non pagate nel tempo e che hanno raggiunto l’ammontare di 713,00 da versare il prima possibile. Dato il costante crescere del numero di truffe messe in atto, ecco che l’Inps ha deciso di condividere su Twetter il facsimile della lettera che è stata recapitata a numerosi italiani in queste settimane via posta e mail: