Sono in molti a chiedersi quando arriva il pagamento della Naspi nel mese di maggio 2022. Ecco quali sono le date e soprattutto come riscuoterla.

Come molti di voi già sapranno, la Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, rappresenta una indennità erogata ogni mese ai lavoratori disoccupati che non sono in attività per cause involontarie. Si tratta in particolare di una misura introdotta il 1° maggio 2015.

Naspi maggio 2022 ecco le date e come riscuoterla, non sono per tutti uguali

Una volta spiegato in cosa consiste questa importante misure, va detto che in molti si chiedono quando sarà erogata e soprattutto come richiedere il pagamento. Esso peraltro non sarà uguale per tutti. Scopriamo insieme perchè.

Naspi maggio 2022: ecco le date n cui sarà erogata

Naspi maggio 2022 ecco le date e come riscuoterla, non sono per tutti uguali

Come alcuni di voi già sapranno, la Naspi viene erogata sempre dall’ottavo giorno a partire dal mese successivo a quello di riferimento. Di conseguenza, la Naspi nel mese di maggio 2022 dovrebbe essere versata a coloro i quali ne hanno diritto a partire dal 9 maggio e dunque, dalla prossima settimana in poi. L’attesa durerà ancora pochi giorni dunque senza contare che le date possono essere verificate accedendo in piena autonomia al sito dell’INPS.

Per quanto concerne invece le domande nuove. Il meccanismo prevede il frazionamento dei pagamenti. Nello specifico, per le domande che sono in corso di pagamento, quest’ultimo avverrà entro il termine di 15, 20 giorni dall’accoglimento. Come accennato, gli accrediti sono frazionati in varie quote. Una viene pagata il 15 del mese nel caso in cui la decorrenza della Naspi sia compresa tra primo e il quindici del mese. La seconda quota invece viene erogata dal 16 al 30 del mese. In riferimento all’indennità in esame peraltro è prevista una maggiorazione per coloro che percepiscono l’assegno unico universale.

In particolare, la normativa in vigore prevede infatti che quando nel nucleo familiare ci sono entrambi i genitori lavoratori, allora si ha diritto all’erogazione di 30 euro in più sull’assegno per ciascun figlio. Nella categoria degli aventi diritto a tale maggiorazione, tra le altre cose, rientrano coloro che percepiscono redditi da pensione o redditi da lavoro dipendente tra cui anche nel caso di importi Naspi.