Quale olio devi usare per friggere? Uno studio finalmente risponde alla domanda su quale sia il migliore da utilizzare

Fritto, che passione. E’ sicuramente uno dei metodi di cottura più amati da grandi e bambini. Patatine, cotolette, verdure, pollo, gamberi, calamari…davvero impossibile resistergli. Qualsiasi cosa fritta diventa una vera prelibatezza. Occhio però…fare una frittura a regola d’arte, fragrante e saporita, è tutt’altro che semplice. Molto, certo, la fa la mano del cuoco. L’ingrediente più importante per una buona frittura è sicuramente però l’olio utilizzato.

Il fritto migliore e più sano è solo quello con questo olio

Ce ne sono davvero di moltissimi tipi, e spesso nasce il dibattito su quale sia il migliore olio da utilizzare per una perfetta frittura. Adesso ci viene in soccorso anche una ricerca scientifica: ecco qual è l’olio più sano e migliore per le tue fritture.

Qual è il miglior olio per friggere? La risposta arriva dalla scienza

Il fritto migliore e più sano è solo quello con questo olio

Uno studio del Journal of Agricultural and Food Chemistry, la rivista scientifica dell’American Chemical Society, ha provato a rispondere a questa domanda. Qual è l’olio migliore per friggere?  Tale studio, che si chiama “Monitoring of Quality and Stability Characteristics and Fatty Acid Compositions of Refined Olive and Seed Oils during Repeated Pan and Deep Frying“, ha preso ad esame diversi tipi di oli e, utilizzandoli per la frittura, ne ha osservato il comportamento. Gli oli infatti hanno reazioni diverse se sottoposti ad alte temperature, e a volte possono nascere sostanze dannose per il nostro organismo. Uno degli obbiettivi dello studio era quello di capire quale olio avrebbe resistito di più alle alte temperature senza mutare le sue proprietà. Sono stati portati a temperature elevatissime (160°-180°) quattro tipo di oli diversi: olio di oliva, olio di mais, olio di soia, olio di girasole, che sono stati poi riutilizzati più volte.

I risultati della ricerca sono stati veramente sorprendenti. E’ infatti risultato che l’olio d’oliva sia quello più adatto alla frittura. Il motivo? Ha  un punto di fumo molto alto (circa 240°) ed è quindi quello più resistente alle alte temperature, che è meno incline a cambiamenti, e per questo il più salutare per la nostra salute. Una curiosità, se si pensa che notoriamente il luogo comune vuole che l’olio d’oliva non venga invece considerato adatto alla frittura. Per contro, secondo la ricerca l’olio di semi di girasole sarebbe risultato poco adatto, mentre invece resta uno di quelli più comunemente utilizzati per la frittura.