Dimezzare la bolletta con un nuovo bonus: ecco come funziona il minieolico

Negli ultimi mesi sono aumentati notevolmente i costi delle bollette di fornitura elettrica, motivo per cui si è reso sempre più necessario la richiesta ai nuovi bonus e non solo.

Sono numerosi i fattori che in questi mesi hanno contribuito al fatidico caro bollette che, inevitabilmente, ha infierito anche sui costi di produzione di varie aziende che hanno deciso di avviare una produzione alternata e non solo, dato che questa problematica ha innescato anche un aumento dei prodotti venduti nei supermercati ecc… Tale problematica, però, ha fatto in modo che ad avere la peggio siano le famiglie italiane, le quali hanno riscontrato non poche difficoltà nel pagamento della fornitura elettrica nel tentativo di mettere in atto qualsiasi tipo di rimedio che permetta di diminuire i costi.

Dimezzare bolletta elettrica bonus - NonSapeviChe

Non a caso, nel corso degli ultimi mesi è aumentato notevolmente l’interesse rivolto verso la tecnologia eolica e, in particolar modo, nell’uso delle mini-pale eoliche.

Come dimezzare la bolletta elettrice?

L’arrivo del caro bollette, non a caso, ha fatto sì che la squadra di Governo capitanata da Mario Draghi mettesse in atto delle azioni dirette ad aiutare gli italiani e le famiglie meno abbienti. La conferma di quanto detto, non a caso, arriva dall’introduzione del bonus elettricità, diretto a coloro che non superano la soglia minima del reddito prevista dal modello Isee. In questo caso, il bonus può essere applicato direttamente in fattura con una diminuzione del suo costo e richiesto attraverso la presentazione della ‘documentazione’ nei portali web dedicati o anche con l’ausilio di un Caf patronato.

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Inoltre, è possibile provvedere ad una netta diminuzione del costo delle bollette anche attraverso la tecnologia, come ad esempio attraverso l’impiego di lampade a led e non solo, dato che in tal senso diventa molto importante anche usufruire delle fasce di consumo per l’energia elettrica in casa. Il tutto, comunque sia, non finisce di certo qui.

Conoscete il minieolio?

Recentemente, molti italiani hanno avuto modo di prendere seriamente in considerazione l’utilizzo della tecnologia del minieloio, ovvero delle pale eoliche che possono essere istallate anche nel perimetro delle abitazioni.

Si tratta, quindi, di una microgenerazione che permette agli impianti la produzione di energia con potenza non superiore a 200 kW, ovvero una quantità prodotta dalla turbina determinata: un mix di intensità del vento espressa in metri al secondo (m/s), dal diametro del rotore e dalla potenza nominale del generatore elettrico.

L’aumento dell’interesse rivolto alle energie rinnovabili, però, fonda le proprie radici in incentivi che lo stato aveva già previsto negli anni addietro, come avvenuto con l’istituzione del Decreto Rinnovabili, Decreto Legislativo 28/2011 che attua la Direttiva comunitaria per la promozione delle rinnovabili.

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Tale decreto ha semplificato le procedure di autorizzative, introducendo la Pas (Procedura abilitativa semplificata) per impianti fino a 60 kW di potenza ovvero un sistema, trenta giorni prima dell’inizio lavori, che il proprietario presenta in Comune con mezzo cartaceo o telematico, insieme ad una dichiarazione firmata da un progettista con allegati gli elaborati grafici e la relazione tecnica, dai quali emerga la compatibilità dell’intervento con gli strumenti urbanistici.