Come influisce caratterialmente la data di nascita di ognuno di noi, ecco cosa comporta

Una ricerca statunitense ha studiato le differenze tra la Generazione X e i Millennials. Ecco tutte le differenze

“Ai miei tempi non era così”. Quante volte nei discorsi tra genitori e figli si è sentita questa frase? Adesso c’è finalmente uno studio pronto a rispondere a questa domanda: genitori e figli sono davvero così diversi?

Come influisce caratterialmente la data di nascita di ognuno di noi, ecco cosa comporta

Il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti ha fatto una ricerca che confronta gli stili di vita della Generazione X (nata tra il 1965 e il 1980) e i Millennials (che invece comprende coloro nati nel range compreso tra il 1981 e il 1996). Il risultato sono interessi, inclinazioni, attitudini e abitudini estremamente diverse. Ecco le principali differenze tra le due generazioni.

Le differenze tra Millennials e Generazione Z: dallo shopping alla casa

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Un peso rilevante, ovviamente, lo ha la rivoluzione digitale e lo spostamento sul web di diverse attività che prima bisognava fare uscendo di casa. Il tempo risparmiato dai Millennials è notevole. Queste comodità hanno influito molto sulle loro abitudini. Un esempio? I genitori per lo shopping andavano di più nei negozi e al centro commerciale, mentre i figli preferiscono farsi portare tutto a casa.

Nella generazione X c’era un’attitudine maggiore ai lavori domestici e alla cura della casa (soprattutto per quanto riguarda le donne), mentre oggi la casa assume una dimensione più temporanea e meno prioritaria rispetto a prima. Il tempo nella propria abitazione viene passato al computer, facendo esercizio o perché no, prendendosi cura del proprio animale domestico. La generazione X continua a leggere di più dei loro figli, 23 minuti al giorno contro i 16 dei millennials.

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Anche il concetto di riposo è completamente cambiato. Se prima voleva dire pigrizia e perdere tempo, oggi viene visto come una cosa essenziale per la propria salute. I millennials dormo infatti in media di più dei loro genitori. La differenza è di circa 20 minuti di riposo in più per la nuova generazione.

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Il tempo dedicato al lavoro è più o meno lo stesso, ma la generazione precedente aveva più probabilità di potersi permettere una casa e dei figli. Anche questi ultimi due punti sono un grosso punti di differenza: l’avere dei bambini e il creare una propria famiglia viene posticipato. Le energie vengono sfruttare prima per obbiettivi personali: realizzarsi, laurearsi, fare carriera.