La scoliosi è una patologia che colpisce la schiena ed è comune in molti bambini. A volte la causa può essere genetica, altre può svilupparsi per problemi di natura differente. Come riconoscerla e curarla?

[caption id="attachment_38246" align="alignnone" width="1280"]Bambino con scoliosi Bambino con scoliosi[/caption]

La scoliosi è una deformazione della colonna vertebrale, dunque una patologia che colpisce la schiena. In pratica, la linea centrale della schiena invece di avere la tipica forma di una “I”, assume la forma sbagliata di una “C” o di una “S”. Quello che accade, dunque, è che la schiena subisce una flessione laterale della colonna vertebrale e, contemporaneamente, una rotazione delle vertebre che costituiscono la colonna.

A causa di questa rotazione avviene anche un sollevamento delle costole, nella parte della colonna all’altezza del torace, le quali a loro volta vanno a formare il cosiddetto “gibbo”. A volte questa malattia può avere cause congenite o essere collegata a patologie genetiche rare come la neurofibromatosi o la Sindrome di Marfan, oppure è dovuta a malattie del sistema nervoso. Nella maggioranza dei casi, però, si tratta di scoliosi idiopatica, che si sviluppa spesso nel periodo tra l’infanzia e l’adolescenza. Come riconoscere la scoliosi?

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Scoliosi dei bambini, sintomi e rimedi

Sintomi della scoliosi
Sintomi della scoliosi

All’inizio della formazione di questa patologia non è sempre facile capirne i segnali nell’alterazione della postura, che sono comunque i primi campanelli di allarme. I sintomi precoci da non sottovalutare sono:

  • Differenza nell’altezza delle spalle
  • Differenza nel modo in cui le braccia cadono lungo i fianchi
  • Differenza nell’altezza e nella posizione delle anche
  • Differenza dell’altezza e nella posizione delle scapole
  • Asimmetria nel modo in cui cadono i vestiti

I rimedi più comuni alla scoliosi dipendono anche dal grado di incurvamento della schiena. Ad ogni modo, è sempre raccomandato un controllo periodico, che può andare dai 2 mesi fino a una volta l’anno, in aggiunta a esercizi fisici mirati come la ginnastica medica. In certi casi più gravi bisogna ricorrere anche al corsetto, che può essere rimovibile oppure gessato, fino a un vero e proprio intervento chirurgico.

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