Quanto è buono il panettone, soffice e gustoso! Ma riuscite a individuare uno artigianale da un altro industriale?

Il periodo tanto atteso finalmente è arrivato, tra manco meno di un mese sarà natale, con annessi regali, decorazioni, dolci, ma soprattutto il panettone. Il dolce tipico di queste feste e in ogni casa non può mancare, visto che una tradizione indiscussa.

panettone

I pasticcieri stanno già iniziando a creare i primi dolci, visto che moltissime famiglie commissionano queste prelibatezze settimane prime in modo da non rimanere sprovvisti. In commercio per fortuna esistono moltissimi tipi, dai gusti più goduriosi, ai sapori più particolari.

Grazie a questa guida finalmente potrete conoscere le differenze, in modo da non farvi ingannare da nessuno, ma soprattutto spendere i soldi che valgono per questo prodotto. Ecco cosa dovete conoscere, quali differenze li caratterizzano, ma soprattutto come capirlo al meglio!

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Differenza fra il panettone artigianale e quello industriale!

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Per quanto possano sembrare identici, essi possiedono nettamente delle differenze sostanziali. Spesso l’aspetto inganna, ma quando si arriva all’assaggio non ci può più confondere, perché la differenza c’è e si vede!

Innanzitutto la prima cosa che bisogna sapere è che per realizzare un panettone artigianale occorrono materie di primissima qualità. È di obbligo, altrimenti non verrebbe chiamato così questo dolce natalizio, quindi sia la farina, che le uova, che il latte o il burro dovranno essere freschi.

Ma soprattutto essi dovranno essere del territorio, a differenza del pandoro industriale. Di solito per realizzarlo, si impiegano prodotti di scarsa qualità e di importazione estera. Esistono poi dei prodotti che sono utilizzati che vi faranno distinguere i due dolci tra di loro, come la frutta secca, i vari canditi o il cioccolato.

Un’altra differenza sostanziale è la lievitazione, infatti per il panettone artigianale si utilizza un lievito madre, permettendo al prodotto di fermentare. Una volta pronto l’impasto dovrà riposare per almeno 24 ore ( arrivando fino a 72 ore) ed ecco perché spesso sull’etichetta leggete lievitato naturalmente.

Il panettone industriale invece, ci impiega solo 12 ore e di solito per mantenerlo morbido e soffice si utilizzano coloranti, emulsionanti e conservanti di ogni genere. Inoltre la data di scadenza per quello industriale sarà molto più lunga.

Mentre per quello artigianale non potrà superare i due mesi o il gusto, la fragranza e il sapore ne risentiranno. Infine il prezzo: più il prezzo sarà alto più capirete che quello che state mangiando è stato fatto a mano e non da una macchina industriale. Infatti moltissimi pasticcieri ci impiegano ore e dedizione, quindi meritano il pezzo che chiedono.

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