Vi siete dimenticati di pagare il bollo dell’auto, la cui scadenza era fissata al 31 agosto 2021? Ecco quali sono le possibili soluzioni, ma anche le possibili sanzioni per chi non rispetta i limiti del pagamento.

[caption id="attachment_32682" align="alignnone" width="1280"]bollo auto Traffico[/caption]

Il bollo auto, noto come tassa di circolazione o tassa automobilistica, è un’imposta sul possesso di auto e moto che risultano immatricolate in Italia e regolarmente iscritte al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Il bollo auto viene rinnovato ogni anno ed è gestito dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna  per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate. Nel caso di mancato pagamento, subentrano sanzioni e penali aggiuntive alla cifra dell’imposta stessa.

Cosa succede, quindi, se vi scordate di pagare il bollo entro i termini fissati?

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Bollo auto, sanzioni e penali per mancato rinnovo

bollo auto
Tachimetro auto

Se vi siete scordati di pagare il bollo auto di agosto, la cui scadenza era fissata al giorno 31, è bene correre ai ripari e cercare di rimediare alla dimenticanza per non incorrere in sanzioni gravi. Dopo la scadenza, in genere, si hanno fino a 30 giorni per effettuare il versamento. Dunque, avevate tempo fino al 30 settembre del 2021 per rinnovare il bollo.

I problemi reali sorgono dopo questa soglia massima dei 30 giorni: in questo caso la penali può diventare pesante e il mancato pagamento dell’imposta comporta il dovuto versamento anche degli interessi di mora, infatti le sanzioni aumentano al crescere del ritardo. Nel caso in cui il ritardo sia di 14 giorni, la sanzione è pari allo 0,1% del bollo. Invece, nel caso di un ritardo superiore ai 90 giorni, la sanzione è pari al 3,75%.

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Se qualcuno dovesse dimenticarsi per un periodo di tempo più lungo, ovviamente la sua posizione potrebbe peggiorare ulteriormente. Dopo i tre anni dal mancato rinnovo, si riceve prima l’avviso di pagamento dall’Agenzia delle Entrate e, in seguito, nel caso di mancata ottemperanza si è soggetti alla riscossione coattiva. Questa, a sua volta, può anche implicare il fermo amministrativo del mezzo e il pignoramento del conto corrente. Un ulteriore rischio è la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del Pubblico Registro Automobilistico della Regione di appartenenza. Quest’ultimo provvedimento è definitivo e richiede una nuova immatricolazione della vettura.