Lo scorso 13 novembre è morto uno dei massimi autori di bestseller Wilbur Smith, noto per avere raccontato la sua Africa e venduto oltre 140 milioni di copie dei suoi libri nel mondo, di cui 23 milioni solo in Italia.

[caption id="attachment_32067" align="alignnone" width="1280"]Wilbur Smith Wilbur Smith attends the Specsavers Crime Thriller Awards at The Grosvenor House Hotel on October 24, 2013 in London, England. (Photo by Ben A. Pruchnie/Getty Images)[/caption]

Wilbur Addison Smith era uno scrittore zambiano naturalizzato sudafricano, di origini britanniche, che ha raggiunto il successo nel 1964 con il suo libro “Il destino del leone“. Raccontando la sua Africa, è diventato uno dei maggiori autori di bestseller al mondo arrivando a vendere ovunque milioni di copie, anche in Italia.

Era considerato il maestro indiscusso della scrittura d’avventura, ha conquistato per oltre mezzo secolo i suoi lettori e ha venduto oltre 140 milioni di copie in tutto il mondo tradotte in più di trenta lingue. I suoi romanzi sono ambientati soprattutto nel XVI e nel XVII secolo e raccontano la sua terra natale, l’Africa, che lo ha ispirato nei suoi viaggi di ricerca storica. Tra i suoi meriti, infatti, c’è quello di aver descritto l’ascesa e l’influenza dei coloni inglesi e olandesi in quei territori.

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Il successo globale è cominciato nel 1964, dopo aver pubblicato il suo primo romanzo, “When the Lion Feeds”, “Il destino del leone” in Italia, dove ha venduto oltre 23 milioni di copie. Da allora sono stati più di quaranta i bestseller a sua opera, che lo hanno portato a viaggiare in tutto il mondo. Con i suoi 49 romanzi ha trasportato i suoi lettori, facendogli rivivere i periodi più critici della storia del suo continente, dagli albori dell’Africa coloniale alla guerra civile americana fino all’apartheid in Sud Africa.

Addio a Wilbur Smith, la morte

Wilbur Smith
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Wilbur Smith era un uomo poliedrico, non era solo un abile scrittore, ma ha vissuto una vita piena di esperienze e di avventure, proprio come quelle che raccontava nei suoi romanzi. Era infatti esperto come boscimane, cacciatore di selvaggina grossa, ha ottenuto il brevetto di pilota, era un subacqueo, gestiva la propria riserva di caccia e possedeva un’isola tropicale alle Seychelles.

Si è spento inaspettatamente il 13 novembre all’età di 88 anni nella sua casa di Città del Capo dopo una mattinata passata a leggere e a scrivere con la moglie Niso. La sua morte è stata tristemente annunciata sul sito web personale dello scrittore e ripresa dai media di tutto il mondo, per la sua risonanza globale.

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