All’interno della bozza del Disegno di Legge di Bilancio 2022 è stata introdotta una novità riguardante lo sconto in fattura e la cessione del credito relativamente al bonus casa 2022.

Bonus casa 2022: ecco cosa accade a sconto in fattura e cessione del credito

Con il nuovo testo del Disegno di Legge del 10 novembre, sono state introdotte delle novità in materia di sconto in fattura e cessione del credito.

Scopriamo insieme in cosa consistono.

Bonus casa 2022: ecco cosa cambia

Bonus casa 2022: ecco cosa accade a sconto in fattura e cessione del credito

E’ stata prevista una proroga fino al 2024 della possibilità di scegliere tra sconto in fattura o cessione del credito nel caso di interventi che godono di agevolazioni tra cui:

  • bonus ristrutturazioni;
  • ecobonus;
  • sisma bonus;
  • bonus facciate;
  • installazione impianti fotovoltaici.

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Per quanto concerne il Superbonus, invece, le opzioni in esame resteranno fino all’anno 2025. Mentre per tutte le altre agevolazioni fiscali il limite è stato fissato al 31 dicembre 2024.

Nell’ottica di evitare truffe, inoltre, saranno previsti diversi controlli. Tanto per cominciare, il visto di conformità dovrà essere presentato obbligatoriamente per tutti  coloro che usufruiscono dei bonus edilizi. Di conseguenza, ciò vale anche  nel caso del Superbonus.

Non solo, al fine di svolgere un accurato intervento preventivo relativamente a questo tipo di operazioni, l’Agenzia delle Entrate potrà disporre la sospensione fino a 30 giorni dell’efficacia delle comunicazioni delle cessioni.

Nel caso in cui dovessero emergere dei rischi dall’analisi eseguita attraverso precisi criteri di sicurezza, scatterà lo stop dei profili considerati non idonei.

La previsione di controlli più stringenti, si è resa necessaria per arginare l’ondata di evasioni connessi alle cessioni del credito e lo sconto in fattura. La cifra nello specifico ammonta a ben 800 milioni di euro.

A tal proposito, Gabriele Buia, Presidente dell’Associazione nazionale costruttori Edili legati agli sconti in fattura e alle cessioni del credito. A tal proposito, Gabriele Buia, presidente dell’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha sottolineato l’importanza che gli interventi edilizi siano effettuati solo da imprese altamente qualificate, nel rispetto delle regole che devono valere per tutti.

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