Quando non ci si reca a lavoro e si resta a casa per malattia, il lavoratore deve rispettare l’obbligo di reperibilità. Ma scopriamo insieme cosa cambia in merito alle sanzioni nel caso non il medico non trova in casa il lavoratore.

Basta sanzioni se il malato non è in casa quando ha il controllo INPS

Quando il lavoratore è assente dal lavoro per malattia deve rendersi reperibile per sottoporsi al controllo dell’Inps e dunque alla visita medica fiscale che viene eseguita presso il domicilio del malato.

La legge prevede degli orari ben precisi in cui bisogna farsi trovare in casa per consentire al medico di eseguire la visita medica fiscale. La violazione di questa disposizione comporta delle sanzioni.

Ci sono però dei casi in cui tali sanzioni non valgono. Scopriamo insieme quali.

Controllo Inps: stop alle sanzioni nel caso in cui il medico non trova in casa il lavoratore

Basta sanzioni se il malato non è in casa quando ha il controllo INPS

Ciascun lavoratore gode del diritto alla tutela della sua salute, di conseguenza, durante il periodo di malattia riceve comunque il compenso e continua a godere della copertura dei contributi.

In genere, il lavoratore assente per malattie può lasciare il proprio domicilio per svolgere quelle azioni considerate necessarie. Tra queste rientrano quella di fare la spesa e tutte quelle volte al sostentamento dell’interessato.

In caso contrario, la legge vieta di lasciare il proprio domicilio e obbliga il lavoratore alla reperibilità.

Leggi anche: INPS CHIEDE LA RESTITUZIONE DEI PAGAMENTI, ANCHE SUGLI EREDI!

In riferimento alle sanzioni, queste non vengono applicate nel caso in cui il lavoratore si risultato assente durante gli orari fissati dall’Inps, che vanno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, per svolgere determinate azioni.

Quando, ad esempio, il malato deve sottoporsi a visite di controllo e accertamenti di carattere urgente o in caso di gravi problemi familiari.

Anche in questi casi, comunque, al lavoratore è concesso un intervallo di tempo per motivare la sua assenza.

Leggi anche: INPS E I 3 BONUS PER CHI HA FIGLI: C’E’ TEMPO FINO AL 30 SETTEMBRE

Ad ogni modo, il lavoratore ha due settimane di tempo per giustificare l’assenza e deve farlo attraverso la presentazione di un’apposita lettera di giustificazione della sua assenza mentre era in atto il controllo Inps.

Basta sanzioni se il malato non è in casa quando ha il controllo INPS