La scuola media rappresenta una sorta di ponte tra la scuola dell’infanzia e l’età matura. Dai dati emersi da un’indagine condotta dalla Fondazione Agnelli, però, emerge un’analisi impietosa delle condizioni della scuola secondaria di primo grado. Approfondiamo l’argomento.

La scuola media rappresenta un passaggio dall’età dell’infanzia a quella della maturità. Si tratta per questo di un periodo molto importante per ogni studente. In Italia, ad oggi, la situazione relativa alla scuola secondaria di primo grado non è delle migliori

Ecco cosa è emerso dal Rapporto della Fondazione Agnelli.

Scuola media: il rapporto impietoso della Fondazione Agnelli

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Il Rapporto in esame ha fatto emergere una situazione davvero triste per la scuola secondaria di primo grado. In particolare, i dati dicono che gli studenti in questo periodo imparano di meno rispetto a quelli degli altri paesi europei.

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Per di più, durante la scuola media si assiste ad un aumento del divario tra differenti territori, condizioni sociali e di genere.

Il tutto appare ancora più evidente negli studenti che hanno genitori con titolo di studio di licenza elementare o media o che vivono al Sud.

Non è un caso, infatti, che all’inizio delle medie il giudizio dei ragazzi sia piuttosto positivo e che tenda a ridursi, in maniera consistente, alla fine del ciclo triennale di studi. In particolare, su tutto gli studenti accusano un eccessivo stress causato dalla mole di lavoro.

Anche per quanto riguarda gli insegnanti le cose sembrano non andare per il meglio con oltre il 30% di loro che versa in situazioni di precariato.

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In tale contesto, tra le misure necessarie per porre fine a questo andamento e cambiare rotta, c’è sicuramente la previsione di una nuova didattica. Questa, infatti, deve porsi come vero e proprio percorso attraverso il quale orientare gli studenti verso il futuro, con nuovi metodi didattici basati sulla valorizzazione delle inclinazioni personali di ciascuno studente.

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