Cosa succede se c’è un caso di positività a scuola? In arrivo le nuove regole per gestire la quarantena a scuola; ecco cosa cambia. 

Si stanno delineando nuove regole per capire cosa fare se in classe c’è un caso di positività e come comportarsi con la quarantena. Poco prima dell’inizio della scuola si era deciso che chi era vaccinato avrebbe fatto una quarantena di 7 giorni, mentre chi non lo era 10 giorni.

Adesso, il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso ha espresso le sue perplessità su questa decisione ipotizzando un cambiamento delle regole a breve.

Quarantena a scuola: ecco cosa cambierà a breve

Positivi a scuola

La diversificazione dei tempi di quarantena in base al vaccino non piace al sottosegretario che è preoccupato per il rischio di lesioni alla privacy degli studenti: “Il ministero dell’Istruzione è tenuto a dare corso alle indicazioni che arrivano dalle autorità sanitarie, così come accade ormai dall’inizio della pandemia, ma sicuramente si pone la questione di non discriminare gli studenti. Nemmeno, ovviamente, sulla base dell’adesione o meno alla campagna vaccinale. Su questo concetto generale non sono possibili deroghe, perché ne deriverebbe un vulnus intollerabile ai danni dei ragazzi“.


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Anche se a prendere le decisioni non sarà il Ministero dell’Istruzione si sta pensando di ridurre per tutti la quarantena, me sempre garantendo la sicurezza nelle classi.

L’ipotesi al vaglio degli esperti è quella di sia rendere la quarantena uguale per tutti e sia limitarla ai soli compagni di banco in caso di test negativo per tutti i ragazzi: “Ci si sta lavorando, ma vanno acquisiti ulteriori dati. Tutto dipenderà da quella che sarà la circolazione del virus nelle prossime settimane. Non so dare una data, ma è inevitabile che questo accadrà. Abbiamo riaperto da pochi giorni, ma io dico che tra due o tre settimane, intorno al 10 di ottobre possiamo già fare un punto sulla scuola“.


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Sembrerebbe che appena ci sarà l’ok degli esperti, la Regione Lazio sarà la prima a sperimentare il sistema inizialmente. Sistema che sarà attuato nelle scuole frequentate da studenti che hanno più di 12 anni.

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