Vaccinazione: perché viene il dolore al braccio? La spiegazione degli esperti.

Uno degli effetti collaterali più comuni della vaccinazione anti-Covid-19, e non solo, è il dolore al braccio. Può essere leggero o forte, durare qualche ora o addirittura qualche giorno. Non è niente di grave, comunque.

Ma perché fa male il braccio sopo l’iniezione del vaccino? Tutto dipende dalla reazione del sistema immunitario. Ecco cosa bisogna sapere.

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Vaccinazione: ecco perché viene il dolore al braccio

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Il dolore al braccio nel punto di iniezione del vaccino anti-Covid-19 è un effetto collaterale della vaccinazione che può essere molto fastidioso ma non comporta alcun rischio per la salute. È un fenomeno molto comune, anche se non accade a tutti. È l’effetto indesiderato più diffuso, non solo nelle vaccinazioni anti-Covid ma anche in altre, ad esempio quelle antinfluenzali.

Il dolore può manifestarsi quasi subito dopo l’iniezione o più frequentemente il giorno dopo e l’effetto può durare poche ore o anche qualche giorno, di solito non più di due.

Il braccio fa male perché il nostro sistema immunitario sta rispondendo alla iniezione di sostanze estranee nel corpo. Insomma, è un segnale positivo perché significa che il sistema immunitario sta organizzando la risposta per contrastare l’agente esterno e proteggere l’organismo. Dunque, significa che sta funzionando.

Questo naturalmente non implica che si debba provare sempre dolore al braccio dopo la vaccinazione. Il sistema immunitario, infatti, è molto complesso e la risposta varia a seconda dell’individuo. Non avere dolore al braccio né altri effetti collaterali dopo la vaccinazione non significa che il vaccino non abbia funzionato. C’è chi patisce tutti gli effetti collaterali lievi (dolore al braccio, spossatezza e febbre) e chi non sente nulla, ma questo non significa che l’organismo non sia protetto.

Il vaccino simula la malattia e il sistema immunitario risponde, scatenando una reazione infiammatoria, che causa dolore, rossore e gonfiore al braccio, e allo stesso tempo crea la memoria immunologica protettiva con gli anticorpi.

Citochine

La reazione infiammatoria al braccio è scatenata soprattutto dalle citochine, delle proteine che vengono prodotte insieme alle chemochine dal sistema immunitario innato e dalle cellule che presentano l’antigene APC (Antigen Presenting Cell) che scatenano una reazione appena rilevano un agente esterno nell’organismo.

Le citochine dilatano i vasi sanguigni per aumentare l’afflusso di sangue e di altre cellule immunitarie, causando in questo modo gonfiore e rossore. Insieme alle citochine anche le chemochine provocano una reazione infiammatoria che può causare dolore.

In alcuni soggetti, questa reazione infiammatoria provoca non solo dolore al braccio ma anche febbre, dolori muscolari e articolari, eruzioni cutanee e mal di testa. Anche questi sono gli effetti collaterali comuni della vaccinazione che non devono dare preoccupazioni perché scompaiono in poco tempo e non danno conseguenze gravi.

Accanto al dolore al braccio, la vaccinazione può causare anche un rigonfiamento ai linfonodi delle ascelle che a sua volta, come abbiamo visto, può causare un gonfiore al seno. Anche questo effetto è lieve e destinato a scomparire in pochi giorni.

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