Adolescenti e vaccini anti-Covid: tutte le risposte degli esperti ai dubbi. Cosa bisogna sapere.

Mentre la campagna vaccinale va avanti in Italia, si avvicina la data di riapertura delle scuole, con la questione della vaccinazione dei ragazzi dai 12 ai 19 anni.

Le vaccinazioni per la fascia di età 12-15 anni sono state aperte con Pfizer già da inizio giugno, mentre il vaccino di Moderna dai 12 ai 17 anni è stato approvato a fine luglio. Un’ulteriore spinta alla campagna vaccinale per proteggere la parte più ampia possibile della popolazione, visto che non sono ancora disponibili i vaccini per i bambini.

Vaccinare gli adolescenti, inoltre, è cruciale per poter garantire le lezioni in presenza a settembre. Così come la vaccinazione del personale scolastico, per il quale il governo sta studiando alla possibilità dell’introduzione dell’obbligo, visto che mancano ancora circa 200mila persone tra insegnanti e dipendenti delle scuole che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino.

La vaccinazione dei ragazzi dai 12 anni in su, tuttavia, deve ancora decollare. È aumentata nelle ultime settimane, a causa dell’introduzione del Green pass obbligatorio, anche per i ragazzi in questa fascia di età. Finora, comunque, molti genitori hanno voluto aspettare, non solo perché dovevano partire per le vacanze e non volevano il fastidio dell’appuntamento per il vaccino, ma anche perché c’è un timore diffuso sui possibili effetti collaterali del vaccino anti-Covid sui ragazzi. Queste circostanze hanno indotto molti genitori a prendere tempo e decidere di far vaccinare ai figli a settembre.

Di seguito trovate le informazioni utili su adolescenti e vaccini anti-Covid e i possibili effetti avversi.

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Adolescenti e vaccini anti-Covid: tutte le risposte ai dubbi

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Le miocarditi, anche se non gravi, che si sono verificate in alcuni adolescenti a cui era stato somministrato il vaccino anti-Covid hanno preoccupato molti genitori che hanno deciso di spostare più avanti la vaccinazione dei figli. I genitori, poi, sono in apprensione per i figli che soffrono di allergie. Come comportarsi in questi casi?

I due vaccini di Pfizer (Comirnaty) e di Moderna (Spikevax) approvati per i ragazzi dai 12 anni in su si sono dimostrati efficaci nel prevenire l’infezione da Sars-CoV-2, secondo i dati degli studi clinici. La loro efficacia è molto simile a quella dei vaccini mRNA negli adulti e secondo l’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco è compresa tra il 75% e il 100%.

Anche gli effetti collaterali dei vaccini sono molto simili nei ragazzi e negli adulti: il più comune è il dolore al braccio nella sede di iniezione, poi mal di testa, spossatezza, dolori muscolari e articolari, febbre, brividi e anche nausea. Si tratta per lo più di effetti lievi o moderati, che scompaiono in pochi giorni.

Il bilancio, dunque, è positivo per i vaccini anti-Covid negli adolescenti: i benefici superano di gran lunga i rischi.

Casi di miocardite

Come abbiamo accennato, in alcuni ragazzi vaccinati contro Covid-19 si sono verificati casi di miocardite e pericardite. La prima è un’infiammazione al cuore, la seconda alla membrana che colpisce il cuore. Questi effetti avversi alla vaccinazione hanno colpito soprattutto i maschi, comunque una parte molto piccola dei ragazzi vaccinati: 145 ragazzi vaccinati in Europa con Pfizer su 177 milioni di dosi somministrate. Le miocarditi comunque si sono risolte in quasi tutti i casi. In ogni caso, è bene tenere queste infiammazioni sotto controllo, consultando subito il medico ai primi sintomi: fiato corto, frequenza cardiaca alterata e dolore al petto.

Consigli dei pediatri

I pediatri italiani, comunque, raccomandano la vaccinazione dai 12 anni in su, anche se in questa fascia di età è meno colpita dal Covid-19. Infatti, alcune gravi complicanze da Covid, sebbene rare, possono verificarsi anche in bambini e adolescenti.
La Società Italiana di Pediatria (SIP) precisa che tutti i bambini e ragazzi dai 12 anni possono vaccinarsi contro il Covid anche coloro che soffrono di asma, allergie o celiachia. In questi casi andranno prese le precauzioni necessarie, come la vaccinazione in un contesto protetto e un tempo di osservazione più lungo.
Se l’allergia è ai componenti del vaccino, la vaccinazione sarà valutata con il parere dell’allergologo.
In caso di miocarditi e pericarditi dopo la prima dose di vaccino, tuttavia, i pediatri di SIP tendono a sconsigliare la seconda dose o comunque a valutare l’idoneità dopo visita specialistica.

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