Con la pandemia di Covid-19 non si è mai troppo prudenti, le allergie possono rendere il virus più pericoloso?

Da quando è scoppiata la pandemia, tra i mille dubbi e preoccupazioni una cosa è sicura: il Covid-19 è molto pericoloso per varie fasce della popolazione, e se non contenuto, mette a rischio l’intero sistema sanitario.

Scoperto per la prima volta a Wuhan, in Cina, Il SARS-CoV-2 (conosciuto col nome di Covid-19), si è diffuso rapidamente in tutto il mondo, provocando un enorme danno per il sistema sanitario, economico e sociale. Per limitare i danni, evitando che il virus si diffonda, i governi di tutto il mondo hanno optato per un lock-down generale, limitando gli spostamenti, i viaggi all’estero e chiudendo momentaneamente la maggior parte delle attività commerciali.

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Come distinguere i sintomi del Covid-19 da quelli dell’allergia?

rinite

Il Covid-19 è un virus Rna facente parte della famiglia dei Coronavirus. Ciò che lo rende così infettivo è la proteina Spike, che una volta entrata nell’organismo, riesce ad “aggrapparsi” in vari tratti dell’apparato respiratorio e di quello gastro-intestinale.

Invece le allergie respiratorie sono delle infiammazioni bronchiali e nasali, derivanti dall’esposizione ad allergeni comuni come: polline o polvere.

I sintomi possono essere in parte simili ma bisogna cercare di identificarli a mente lucida senza farsi prendere dal panico.

Febbre

La febbre è il primo sintomo da verificare poiché: le allergie respiratorie non causano febbre, a differenza del Covid-19.

Rinite

La rinite provocata da un’allergia, è identificabile da: naso che cola e starnuti frequenti. Questi sono sintomi rari per il Covid-19, che invece porta una veloce perdita di gusto e olfatto.

Tosse secca

Per alleviare i sintomi ed avere risultati soddisfacenti, la tosse secca allergica può essere trattata con terapie inalatorie. Quella associata al Covid-19, invece, non trae benefici dalle terapie inalatorie.

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Virus e allergia: quali sono i rischi?

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Alcune ricerche scientifiche, svolte in tutto il mondo, suggeriscono che le allergie respiratorie lievi non sembrano essere un fattore di rischio per contrarre il Covid-19. Al contrario però, le persone che presentano asma moderato o forte, sono più suscettibili al virus, poiché le condizioni polmonari croniche aumentano il rischio di sintomi gravi.

È vitale sottolineare che: se si sta seguendo una terapia a base di farmaci e antistaminici, bisogna continuare con il trattamento, per evitare i gesti involontari che potrebbero portare le mani contaminate dal virus, a contatto con occhi e naso.

Inoltre continuare il trattamento per l’asma grave, con farmaci ed inalatori bronchiali, può limitare le probabilità di essere infettato dal virus. Un sistema respiratorio infiammato è più debole e soggetto ad infezione, facilitando l’attecchimento del virus. I sintomi e le varie complicazioni, possono essere gravi in soggetti con forte asma, portando anche a ricovero in pronto soccorso.

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