Vaiolo delle scimmie la sua trasmissione avviene così

L’aumentare dei casi di contagio al vaiolo delle scimmie sta aumentando la preoccupazione riguardo al virus. A tal proposito, può risultare utile capire come avviene la trasmissione.

Il vaiolo delle scimmie non è altro che una malattia di natura infettiva che può dare vita ad una serie di sintomi piuttosto caratteristici. In particolare, tra questi ci sono mialgia, febbre ed eruzioni cutanee che interessano viso e mani. Ciò detto, non tutti sanno com’è che avviene la trasmissione.

Vaiolo delle scimmie la sua trasmissione avviene così

Di seguito, cercheremo di approfondire nel dettaglio la questione facendo luce su come avviene il contagio con la malattia che sta facendo crescere la preoccupazione tra le persone.

Vaiolo delle scimmie: ecco come avviene la trasmissione

Vaiolo delle scimmie la sua trasmissione avviene così

Tanto per cominciare va detto che, in linea di massima, la sua trasmissione avviene per via respiratoria, tuttavia può avvenire anche  durante rapporti sessuali. La malattia in esame viene trasmetta da una persona o un animale infetto o comunque mediante materiale o superficie che è entrato in contatto con il virus. E’ necessario dunque un contatto diretto quale può essere quello con indumenti, lenzuola o oggetti contaminati dal virus.

Non solo, la diffusione può avvenire anche dalla mamma al feto durante il parto anche dopo la nascita mediante il contatto con la cute. Stando a quanto riportato dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, i sintomi tipici sono i dolori muscolari, spossatezza, eruzione cutanea, mal di testa. In genere la sintomatologia tende a scomparire in maniera spontanea e dunque non sono necessarie cure particolari. In ogni caso, è molto importante prestare attenzione alla cura delle ferite che devono essere coperte con una medicazione e lasciate asciugare. E’ assolutamente da evitare toccare le piaghe infette. Qualora i pazienti dovessero essere colpiti da una sintomatologia più grave solitamente si agisce mediante la somministrazione di un antivirale, il tecovirimat o l’immunoglobulina vaccinica.

Va detto che dai dati raccolti in merito alla malattia in esame, essa colpisce in particolar modo i maschi con un’età media di 37 anni. Al momento comunque la situazione appare sotto controllo per cui non c’è motivo di essere preoccupati, tuttavia, è sempre consigliabile fare molta attenzione ed evitare di essere contagiati.