Vaiolo scimmie è emergenza globale, come evitare il contatto

E’ in atto una vera e propria emergenza globale che riguarda il vaiolo delle scimmie: ecco come evitare il contatto e correre rischi per la propria salute.

Il vaiolo delle scimmie è diventata senza ombra di dubbio un’emergenza globale e per questo è necessario mantenere alta l’attenzione per evitare il contatto. I casi, infatti, sono in continuo aumento e questo ha spinto l’Organizzazione mondiale della Sanità, OMS,  ad affermare la necessità di mantenere massima allerta.

Scopriamo insieme quali sono i dati registrati ad oggi in merito a questa nuova emergenza e soprattutto in che modo bisogna comportarsi per evitare di entrare in contatto con il virus.

Vaiolo delle scimmie: dichiarato lo stato d’emergenza

Alla luce dei dati ad oggi alla mano, i Paesi coinvolti dall’epidemia di vaiolo delle scimmie sono oltre 70 per un totale di 17mila persone. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, ha fatto sapere di aver voluto dichiarare l’emergenza sanitaria dal momento che il rischio, in particolare in Europa, è realmente alto. Mike Ryan, responsabile delle emergenze dell’OMS, è intervenuto auspicando che tale decisione possa spingere ad un intervento collettivo volto a contrastare le malattie.

A tal proposito, Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione del Mise, ha spiegato che al momento la situazione in Italia è sotto controllo e che sono stati identificati poco più di 400 casi che hanno mostrato una tendenza a stabilizzarsi. In particolare, Lugi Vezzosi, dirigente medico di Ats Val Padana, nn sono stati rilevati problemi particolari in riferimento ai casi e duqnue si è proceduto semplicemente con il monitoraggio e l’isolamento dei soggetti infetti.

Di conseguenza, alla base di questi dati, in Italia non sarebbe in atto uno stato di emergenza tuttavia l’attenzione verso il nuovo virus resta alta. Ad ogni modo, le autorità hanno inteso specificare che i casi identificati nel cremonese non sono collegati tra loro dal momento che le persone coinvolte sono residenti in due zone diverse della provincia. Va precisato, peraltro, che in nessuno dei casi, il soggetto affetto aveva viaggiato prima di contrarre la malattia. Alla luce di quanto appena detto è chiaro che al momento nel nostro Paese non c’è una reale emergenza tuttavia è sempre mantenere alto il livello di attenzione.