Il West Nile e le prime vittime italiane: ecco cosa sapere

Il West Nile e le prime vittime italiane: ecco cosa sapere. Il nuovo virus preoccupa l’Italia: quali sono i sintomi

Preoccupazione in Italia per il West Nile, o Febbre del Nilo. Il virus, dopo gli zero casi dello scorso anno (erano stati cinque invece i decessi nel 2021) è tornato a colpire nel nostro paese. L’Istituto Superiore di Sanità ha segnalato nuovi casi di contagio, un 73enne in provincia di Padova, e un 75enne modenese. In veneto anche il primo decesso, un uomo di 83 anni colpito da una encefalite dovuta al West Nile. 

Il westnile e le prime vittime italiane: ecco cosa sapere 19072022 Nonsapeviche

Questi ha rialzato l’attenzione sull’infezione, che si sviluppa tra uccelli e zanzare comuni. La febbre del Nilo infatti può essere letale, e diventare un vero pericolo. Soprattutto per gli anziani o chi soffre di altre patologie. Nei soggetti giovani e in salute, invece, il virus il più delle volte si presenta come asintomatico. Se c’è una cosa che ha insegnato il Coronavirus è a non sottovalutare i potenziali risvolti dei primi contagi. In Veneto, in particolare, sono stati attivati i sistemi di sorveglianza, e zanzare infette sono state trovate nelle province di Vicenza, Venezia, Verona, Rovigo e Padova

La Febbre del Nilo, il nuovo virus preoccupa: quali sono i sintomi

Il westnile e le prime vittime italiane: ecco cosa sapere 19072022 Nonsapeviche

Come detto, la Febbre del Nilo è provocata da un virus che viene trasportato da uccelli e zanzare. Queste ultime, in particolare, con le loro punture sono i principali vettori e i principali “untori” per quanto riguarda l’uomo.

Il virus è stato scoperto per la prima volta in Africa, agli inizi del 900, ma con il passare del tempo sono stati ritrovati casi anche in Asia, Europa, Australia e America. Negli ultimi anni ha iniziato a circolare anche in Italia, soprattutto nel nord.

Fortunatamente, come detto, la maggioranza delle persone contagiate non mostra sintomi. Anche tra coloro sintomatici i sintomi sono per lo più lievi, con febbre, mal di testa, vomito e nausea. Solo l’1%, soprattutto soggetti anziani o già precedentemente debilitati, presenta sintomi gravi che possono comprendere febbre molto alta, mal di testa intensi, disorientamento, convulsioni, tremori, disturbi alla vista e nei casi peggiori paralisi e coma. Il virus non si trasmette da persona a persona tramite contatto con le persone infette. Il suo periodo di incubazione è in generale riscontrato tra i 2 e i 14 giorni, ma in alcuni casi può arrivare sino a 21 giorni. Al momento non sono presenti vaccini o cure, e la prevenzione è rappresentata dall’evitare l’esposizione alla puntura di zanzare.