Aborto, la situazione da record tutta italiana

Quanto è successo in America in relazione alla legge sull’aborto punto i riflettori anche sull’Italia, nazione che ha collezionato record importante sotto questo punto di vista.

Sono giorni molto importanti in cui il corso della storia per il diritto delle donne è cambiato radicalmente soprattutto in America, qui dove la Corte Suprema ha cancellato una storica sentenza che rendeva legale l’aborto per le donne permettendo così agli Stati di applicare liberamente le leggi che lo rendiamo illegale.

L’Italia negli anni passati ha lottato considerevolmente per vedere applicato il diritto alla donna dell’interruzione della gravidanza, a seguito del quale è riuscita a conquistare un record che in queste ore sta facendo discutere il mondo intero.

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Come abbiamo avuto modo di spiegare precedentemente, le donne italiane dovuto lottare considerevolmente per vedere applicato il loro diritto all’interruzione volontaria della gravidanza, il quale tuttora spesso viene loro negato dai medici obiettori di coscienza che non applicano tale pratica e quindi tolgono la vita al feto.

In particolar modo, secondo quanto reso noto anche dell’agenzia di stampa Ansa la nazione italiana negli anni riuscite a fare davvero passi da gigante in relazione all’interruzione della gravidanza, mettendo le donne in sicurezza durante la decisione di non portare avanti la gestazione. Per le donne in Italia è prevista anche un’altra possibilità, ovvero quella di rinunciare totalmente alla patria potestà del figlio affidandolo all’ospedale subito dopo il parto, il quale si metterà in contatto con gli enti di assistenza sociale che provvederanno a cercare al piccolo/a una famiglia.

Il record di aborto in Italia

Nel corso delle ultime ore l’agenzia di stampa nazionale Ansa ha condiviso un nuovo rapporto relativo al 2020 che ha permesso alla nazione di conquistare un record molto importante in relazione agli apporti praticati in Italia.

Secondo voi intanto di ricerca Italia è la nazione con il più basso numero di interruzioni volontaria della gravidanza da parte delle donne, nel 2020 solo in 9,3% di donne ha deciso di praticare l’aborto e non sono dato che a diminuire sarebbero anche molto considerevoli il numero di medici obiettori di coscienza che non praticano in alcun modo questo tipo di pratica.

Leggendo accuratamente il rapporto dell’Ansa è possibile trovare questi dati che spiegano il tutto in modo chiaro: “Secondo i dati della Relazione, l’Italia è tra i Paesi con i più bassi tassi di abortività al mondo: 5,4 interruzioni ogni mille donne tra i 15 e i 49 anni (-6,7% rispetto al 2019). La fascia di età in cui si registrano tassi più elevati è quella compresa tra i 30 e i 34 anni (9,4 per mille). Sono invece le ragazze più giovani, al di sotto dei 20 anni, quelle in cui si è registrato il calo più importante: -18,3%, con un tasso di abortività passato dal 3,7 per mille del 2019 al 3 per mille del 2020”.