Aumentano i prezzi della spesa, ma i rincari di questi prodotti sono assurdi e gli stipendi non bastano più.

Un periodo, questo, post pandemico in qui si sperava alla risalita sia in termini di qualità di vita, sia per quanto riguarda l’aspetto economico. Dopo che i Covid ha buttato a terra aziende e lavoratori che sono finiti incassa integrazione o definitivamente licenziati, si aspirava ad un recupero ed invece, il conflitto bellico tra Russia e Ucraina ha portato ad un coinvolgimento mondiale per quanto riguarda il costo del gas, dell’energia elettrica, ma anche degli alimenti.

Rincari dei cibi nel 2021
Aumentano i prezzi della spesa ma i rincari di questi prodotti sono assurdi

Oggi, recarsi al supermercato, per molti, è divenuto un costo veramente eccessivo, ma i beni di prima necessità devono essere acquistati inevitabilmente. Ma quali sono gli alimenti che hanno subito maggiormente rincari? Vediamo insieme le percentuali.

Aumentano i prezzi della spesa

Oggi molti alimenti hanno subito degli incrementi notevoli in termini di costi e per molti, il loro acquisto sta diventando proibitivo. Nei supermercati sta avvenendo ancora di più la corsa al risparmio, ma maggiormente quali sono i prodotti inquisiti? Olio di girasole, burro, pere, questi sono alcuni di quei prodotti che hanno subito un aumento del prezzo. L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat per stilare la classifica dei prodotti alimentari che a maggio hanno registrato i maggiori rialzi annui. Il record lo detiene l’olio ma non di oliva stimando una percentuale del 70%. Un aumento notevole rispetto a maggio 2021. Il burro è un altro di questi prodotti con il 23,3%, subito prima delle pere che detengono il 22,9% in un anno.

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Giù dal podio, ma ugualmente in rialzo, troviamo i pomodori con l’aumento del 20,6%, la pasta che lievita del 20,5%, la farina del 18,7%, il pollame con in più il 13,8%, la margarina 12,8%, meloni e cocomeri così come anche altri frutti, lievitano del 12,6%, le uova aumentano del 12,3%. Anche il pane registra un aumento del 9,6%, il riso del 9,9%, i salumi in confezione +6,1%. Il pesce fresco sale dell’8,6%, i frutti di mare dell’11,4%, i molluschi del 10,9%, i crostacei del 10,6%. Insomma, se prima con 50 uro riuscivamo a fare una media spesa oggi, con 50 euro riusciamo a stento a chiudere un pranzo lasciando scoperta la cena che dovrà vedere impiegata un’altra cifra non certo irrisoria.

“I prezzi dei prodotti alimentari registrano un’impennata record, +7,4% rispetto allo scorso anno e +1,2% in un mese. Una famiglia, solo per mangiare, deve mettere in conto una maggiore spesa in media pari a +554 euro annui. È un allarme destinato purtroppo ad aggravarsi nei prossimi mesi. Il governo deve adottare misure straordinarie a tutela delle famiglie e dell’economia, bloccando subito il prezzo dei carburanti e ricorrendo a tariffe amministrate per i beni primari come alimentari ed energia”. A dichiarare ciò è stato Furio Truzzi, presidente Assoutenti.