Le vongole devono essere cotte in maniera corretta per evitare rischi per la nostra salute. Scopriamo insieme quello che c’è da sapere sul virus che si trova nelle vongole.

Soprattutto con l’arrivo dell’estate, le vongole sono un alimento particolarmente consumato e apprezzato. Non tutti sanno però che devono essere cotte in maniera corretta per evitare di andare incontro a problemi per la propria salute. Questo perché esiste il pericolo di contrarre un virus.

Ciò detto, scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere riguardo alla cottura delle vongole. Si tratta di consigli che consentiranno di non andare incontro a problemi di salute anche molto seri.

Vongole: ecco come cuocerle per evitare rischi

Virus nelle vongole, quanto devono cuocere per mangiarle in sicurezza

Quando le vongole vengono consumate poco cotte o addirittura crude, il rischio di contrarre virus come, ad esempio, l’HAV e Norovirus è piuttosto elevato. Il primo in particolare è in grado di provocare lepatite A che presenta specifici sintomi. Questi possono essere più o meno gravi e variare in base all’entità dell’infezione. Tra quelli più diffusi ci sono sicuramente febbre e spossatezza.

Va detto comunque che è possibile prevenire tale tipo di problematica prestando molta attenzione alla cottura. A tal proposito, un team di esperti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha voluto approfondire la questione su quali sono i tempi di cottura che garantiscono la sicurezza e dunque l’abbattimento dei virus di natura enterica. Nello specifico, si è analizzato 240 vongole infettate con HAV per un giorno. Ebbene, la cottura ideale deve essere eseguita a 100 gradi per circa 2, 3 minuti. Questa temperatura, difatti, è sufficiente a rendere il virus dell’epatite A completamente innocuo.

Va precisato, peraltro, che durante lo studio scientifico non sono stati aggiunti liquidi, di conseguenza, è chiaro che nel caso in cui le vongole vengano cotte aggiungendo acqua, sugo o olio, la predetta temperatura può essere ottenuta con più facilità. Ciò detto, si tratta di uno studio scientifico molto importante che ha fatto emergere informazioni particolarmente interessanti in quanto consentono di prevenire di essere infettati dal virus dell’epatite A e dunque di andare incontro a problemi di salute che possono diventare anche gravi se non tempestivamente trattati.