Assegno unico, è ancora possibile presentare la domanda, ma dopo questa data non avrete più diritto agli arretrati

Dal mese di Marzo l’assegno unico e universale è il principale sostegno destinato alle famiglie, che ha accorpato tutte le principali precedenti misure, come il bonus mamma, il bonus bebé e gli assegni per almeno tre figli . Viene garantito ai nuclei familiari che hanno al loro interno figli a carico minorenni e maggiorenni sino al 21esimo anno di età (in caso in cui il figlio stia seguendo un percorso di formazione o sia disoccupato. Per i nuovi nati può essere richiesto a partire dal settimo mese di gravidanza. Per i figli disabili invece non esiste nessun limite di età. Il bonus viene garantito indipendentemente dal reddito.

Assegno unico hai tempo ancora per poco per gli arretrati, altrimenti li perdi per sempre 26052022 Nonsapeviche

La cifra garantita mensilmente è di 175 euro a figlio per chi presenta un Isee inferiore a 15 mila euro. La cifra va a scalare tanto più l’ISEE è alto. Sino ad ad arrivare alla cifra minima destinata a chi ha un Isee superiore ai 40 mila euro, che otterrà un bonus di 50 euro. A questa cifra possono essere poi concesse maggiorazioni in casi speciali, come per esempio in caso di disabilità del figlio o di famiglie particolarmente numerose.

Assegno Unico, dal 30 Giugno non si potranno più richiedere gli arretrati

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Il 30 Giugno scade la possibilità di richiedere gli arretrati per l’assegno unico e universale. Chi richiederà il bonus destinato ai nuclei familiari con figli minorenni o maggiorenni sino ai 21 anni a carico entro quella data riceverà anche le rate arretrate dal mese di Marzo (data in cui è entrato in vigore il provvedimento) in poi. Chi invece farà domanda dopo quella data potrà ricevere solo le rate correnti, a partire dal mese successivo a quello di compilazione della domanda.

Ancora migliaia di potenziali beneficiari non hanno fatto richiesta del bonus. Per presentare la domanda sarà necessario avere il certificato ISEE, o l’assegno verrà riconosciuto nella sua cifra minore, 50 euro, destinata a coloro che hanno reddito più elevato. Il boom di richieste dell’ISEE sta portando non poche grane, con rallentamenti. Meglio quindi affrettarsi per evitare di perdere la scadenza. Chi invece non deve presentare la domanda sono coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, per i quali la somma viene direttamente versata in automatico sulla carta RdC. Per tutte le informazioni in dettaglio si può comunque consultare l’apposita sezione sul sito del governo.