L’assegno unico e universale sarà soggetto a cambiamenti con i nuovi Isee. Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

L’Assegno Unico rappresenta sicuramente una delle misure più importanti messe in atto dal Governo Draghi per sostenere le famiglie italiane che versano in condizioni economiche più precarie. Il bonus per i nuclei familiari va ad inserirsi, di fatti, nell’ottica di andare ad integrare le entrate così da rendere meno difficile arrivare a fine mese.

Assegno unico cambia con i nuovi Isee: ecco cosa sapere

Ciò detto, scopriamo insieme in che modo cambieranno gli importi dell’Assegno unico con i nuovi Isee.

Assegno Unico: ecco cosa cambierà

Assegno unico cambia con i nuovi Isee: ecco cosa sapere

L’assegno unico è rivolto a tutte le famiglie che presentano figli a carico fino al compimento dei 21 anni di età. Un limite che tra le altre cose decade nel momento in cui nel nucleo familiare fosse presente un disabile. L’importo varia in base all’Isee, ossia all’Indicatore della situazione Economica Equivalente. Si parte, di fatti, da un minimo di 50 euro fino ad un massimo 175. Nel caso in cui, quindi, non si dovesse presentare il predetto documento, l’entità dell’importo corrisponderebbe alla cifra minima. Alla luce di quanto appena detto, è chiaro che l’importo dell’assegno unico per figli è più alto quanto più basso è il valore della situazione reddituale del nucleo familiare.

Ciò detto, va posto l’accento sula fatto che con l’Isee 2022-2023, gli importi potrebbero essere soggetti a dei cambiamenti. In particolare, potrebbero esserci delle modifiche per quanto concerne i criteri di calcolo dell’assegno unico. Enrico Letta, segretario del Pd, a tal proposito, ha spiegato che è necessaria una rivalutazione dei criteri in quanto attualmente non risultano affidabili. Spesso, di fatti, l’Isee mostra una situazione familiare meno precaria rispetto a quanto non lo sia in realtà. Ciò ovviamente vale anche per il discorso contrario.

In presenza di risparmi, ad esempio, l’Isee tende ad essere più elevato e questo non fa altro che andare a penalizzare i nuclei familiari dove molto spesso si fanno grandi sacrifici per accumularli. Di conseguenza, molto probabilmente i cambiamenti in esame potrebbero andare a riguardare proprio l’importanza dell’Isee, attualmente determinante, nel calcolo dell’importo da erogare da parte dell’Inps. Ciò detto, al momento non è stato annunciato nulla di ufficiale, di conseguenza, non resta che attendere nuovi e ulteriori sviluppo in merito.