I noduli alla tiroide possono essere potenzialmente molto pericolo. A tal proposito, scopriamo insieme quando è il caso di preoccuparsi seriamente.

Come alcuni di voi già sapranno, la tiroide non è altro che una ghiandola dalle piccole dimensioni che si trova tra la laringe e la trachea. Essa svolge una funzione molto importante dal momento che crea e secerne i cosiddetti ormoni tiroidei che risultano essere estremamente importanti per lo sviluppo nonché la crescita del nostro corpo.

Noduli alla tiroide, ecco quando c’è da preoccuparsi seriamente

Ciò detto, quando sono presenti dei noduli alla tiroide, bisogna fare molta attenzione. In alcuni casi, di fatti, c’è da preoccuparsi seriamente.

Noduli alla tiroide: quando c’è da preoccuparsi

Quando si fa riferimento ai noduli alla tiroide si indica una crescita circoscritta di cellule all’interno della ghiandola in esame. Essi possono essere di varie tipologie e soprattutto possono essere singoli o multipli. Ci sono poi casi in cui questi si presentano solidi o liquidi. Nella gran parte dei casi si tratta di noduli di natura benigna mentre il restante, circa il 5 per cento, può rivelare la presenza di un tumore. A tal proposito, tra i sintomi più diffusi ci sono sicuramente dolore al collo e fastidio alal gola. Oltre a questi si può avvertire una certa difficoltà a respirare come a deglutire.

Di solito, poi, possono verificarsi anche una perdita di peso e dei fenomeni di ansia e nervosismo. Non è infrequente, infine, notare un eccesso di sudorazione. Attualmente, non è ancora chiaro cosa determina l’insorgere del problema in esame, tuttavia, in linea generale, possiamo affermare che a favorirlo può essere una carenza di iodio, l’uso della pillola, la predisposizione genetica nonché il fumo di sigaretta.

Noduli alla tiroide, ecco quando c’è da preoccuparsi seriamente

Ad ogni modo, l’individuazione di problemi più seri avviene attraverso l’ecografia della tiroide. Nel caso in cui dovesse esserci il sospetto di uno o più più noduli maligni  si pasa all’esecuzione della biopsia che consiste nel prelievo di un piccolo campione di cellule dello stesso nodulo. In riferimento alla terapia messa in atto in questo caso, essa dipende dalla natura dei noduli. Nel dettaglio, nel caso sia maligna si procede con l’asportazione chirurgica del nodulo, se benigna, invece, si monitora eseguendo delle ecografie periodicamente.