Sono stati assegnati i prestigiosi riconoscimenti della Bandiera Blu alle migliori località marittime. Ecco quali sono i nuovi ingressi

Anche quest’anno sono state rese note le località balneari che potranno vantare la prestigiosa Bandiera Blu. Ideato dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee), organizzazione internazionale con sede in Danimarca, questo riconoscimento viene assegnato a tutte quelle località che rispettano i criteri di sostenibilità e dimostrano di avere acque cristalline e incontaminate. Tra i criteri che portano all’assegnazione della Bandiera Blu vi sono, come detto, la pulizia delle acque, ma anche la gestione dei rifiuti, l’efficienza delle aree pedonali e delle piste ciclabili, i servizi in spiaggia, la presenza di aree verdi, strutture turistiche, pesca sostenibile.

Bandiere blu 2022: tutte le località per regione da raggiungere assolutamente

Il programma Bandiera Blu coinvolge ogni anno in 49 paesi, in prevalenza europei ma non solo. Dal 1987, anno un cui venne inaugurato, sono sempre di più le località che si sono sempre più sensibilizzate all’importanza della salvaguardia ambientale e della ecosostenibilità, come dimostrano i numeri in costante crescita delle Bandiere Blu concesse. L’Italia anche quest’anno è davvero ben rappresentata.

Bandiera blu, in Italia località in crescita rispetto allo scorso anno: i nuovi ingressi

Bandiere blu 2022: tutte le località per regione da raggiungere assolutamente

Ben 210 comuni italiani sono stati infatti ricompensati con l’ambita Bandiera Blu. Un aumenti di nove comuni rispetto ai 201 premiati lo scorso anno, a fronte di 14 nuovi ingressi e di cinque comuni che invece non hanno rispettato i requisiti anche per quest’anno. Sono stati premiati anche 82 approdi turistici.

i 14 nuovi ingressi nella lista di Bandiere Blu sono Alba Adriatica in Abruzzo, Caulonia e Isola di Capo Rizzuto in Calabria, Ispani in Campania, Riccione e San Mauro Pascoli in Emilia Romagna, Porto Recanati nelle Marche, Cannobio in Piemonte, Castro, Rodi Garganico e Ugento in Puglia, Budoni in Sardegna, Furci Siculo in Sicilia, Pietrasanta in Toscana.

Hanno invece dovuto uscire da questo prestigioso elenco San Mauro Cilento e Sapri in Campania, Ventotene nel Lazio, le Isole Tremiti e Otranto in Puglia.

L’Italia ha davvero una grande rappresentanza regionale. In testa troviamo la Liguria, con 32 località. A seguire la Campania, la Toscana e la Puglia con 18,  Calabria e Marche con 17, 15 per la Sardegna. A seguire Abruzzo a 14 e Sicilia a 11. Il Lazio scende a 10, come quelle del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna e Veneto vedono riconosciute  9 località; poi ancora cinque per la Basilicata, 3 per il Piemonte e a due troviamo il Friuli Venezia Giulia. Chiudono Molise e Lombardia con una bandiera.

In crescita anche le bandiere sui laghi grazie all’ingresso di Cannobio, sul Lago Maggiore in Piemonte, che porta il numero a 17.