Fondo Impresa Donna, è possibile richiedere il finanziamento che incentiva l’imprenditoria femminile. In cosa consiste

Le linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono andate verso un sostegno sempre maggiore del mondo femminile. E’ stato in particolar modo istituito il Fondo Impresa Donna, che ha messo a disposizione 160 milioni di euro a sostegno dell’imprenditoria femminile.

Sono ufficialmente partite le richieste per accedere ai finanziamenti. Dal 5 Maggio è possibile compilare la domanda per le nuove imprese (che andrà inviata dal 19 Maggio) e dal 24 Maggio, con invio dal 7 Giugno, per quanto riguarda le aziende preesistenti.

Fondo Impresa Donna, in cosa consiste e chi può richiederlo

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Questo fondo, come detto, si occupa di promuovere e incentivare l’avvio di attività imprenditoriali da parte delle donne, e di potenziare le imprese femminili. Questo per avere un impatto sempre maggiore del mondo femminile sullo sviluppo socioeconomico del paese.

Si tratta di un importante finanziamento destinato a programmi che ci si impegna a realizzare entro due anni, con un massimo di spesa di 250.000 euro per nuove imprese e di  400.000 euro quelle già esistenti. Gli aiuti possono essere diversi, contributi a fondo perduto per l’avvio di una attività, finanziamenti agevolati, percorsi di assistenza tecnico-gestionale, investimenti di capitale.

Possono accedere a questi sostegni le cooperative o società che hanno almeno il 60% di donne al loro interno, società di capitale con quote e componenti del CDA per almeno due terzi di donne, imprese che hanno come titolare una donna, lavoratrici autonome con partita Iva, persone che intendono avviare attività (da documentare entro 60 giorni dalla valutazione della domanda). Questi sostegni sono rivolti in particolare a coloro che operano nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, dei servizi, del commercio e del turismo.

Il fondo può essere utilizzato per acquistare impianti e macchinari, immobili immateriali, software di gestione aziendale, per sostenere i costi dei dipendenti, purché siano state sostenute dopo l’accettazione della domanda.

Il contributo può essere anche revocato in caso di mancato mantenimento dell’investimento programmato e oggetto del progetto presentato; trasferimento dell’attività prima che siano trascorsi tre anni dal completamento del programma di spesa (è essenziale infatti che l’attività abbia sede in Italia)

Per tutti coloro che volessero sapere di più sulle modalità con le quali è possibile accedere al bonus è possibile consultare l’apposita sezione sul sito del ministero, dove sono spiegate nel dettaglio tutte le informazioni relative al Fondo Impresa Donna