Diciamo addio al borotalco, sparirà dagli scaffali ecco cosa si è stabilito prima che la cosa si allarghi a macchia d’olio. Pare risulti essere cancerogeno, ecco perché i gruppi per la tutela della salute femminile chiedono il bando.

Ebbene si, diciamo addio al borotalco, sparirà dagli scaffali ed il motivo ė gravissimo, tanto da richiedere la mobilitazione permanente dei gruppi per la tutela della salute femminile, sollecitando il bando sulla vendita generale del borotalco in tutto il mondo.

borotalco

Scagliandosi contro gli azionisti di Johnson&Johnson e chiedendo di farsi portavoce in assemblea, le sostenitrici del movimento hanno scatenato un putiferio di livello globale. Sono state queste le parole rivolte agli azionisti che al momento rifiutano categoricamente, su sospetti a detta loro infondati riguardate il tanto amatissimo talco.

La vendita negli Stati Uniti é stata vietata

Nel 2018 un report di Reuters dimostrò come i vertici della multinazionale degli anni 70, fossero a conoscenza del pericolo che c’era dietro il consumo di talco già nella prima infanzia, motivo per cui sono stati costretti a battaglie legali continue.

talco

L’accusa é stata quella di aver contribuito all’aumento del cancro alle ovaie nelle donne che avevano fatto uso costante di questo prodotto per anni, ecco perché i mercati statunitensi e canadesi ne avevano vietato il commercio. La multinazionale americana sostiene ancora oggi che non c’è pericolo sull’uso del talco che é considerato il minerale più tenero del mondo e le accuse rivolte si basano su dati scientifici errati.

I gruppi per la tutela femminile si scagliano contro i vertici della multinazionale

I gruppi per la tutela della salute femminile sostengono che il talco contenga amianto, poiché quest’ultimo pare si formi inevitabilmente in modo naturale insieme alle fibre di talco e venga assorbito dalla pelle causando simili danni soprattutto nelle donne.

protesta

Gli azionisti di Johnson&Johnson smentiscono categoricamente a detta loro un’assurdità, secondo il quale non sarebbe possibile tale contaminazione e che quindi i sospetti sulle cause di cancro alle ovaie sarebbero infondate.