vaccino johnson & johnson

Vaccino Johnson & Johnson: le categorie per cui è indicato. Cosa bisogna sapere.

Le variazioni alla campagna vaccinale contro Covid-19 in Italia hanno causato alcune incertezze e diversi dubbi nella popolazione. Dopo che le autorità sanitarie hanno deciso di riservare il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca alla popolazione sopra i 60 anni di età, si è posta la questione del vaccino Janssen dell’americana Johnson & Johnson.

Questo vaccino, infatti, è a vettore virale, come quello di AstraZeneca. Dunque si basa sullo stesso meccanismo di funzionamento e potrebbe avere lo stesso rischio di trombosi riscontrato nelle persone più giovani, soprattutto donne. La differenza è che si tratta di un vaccino monodose, basta una sola somministrazione.

A chi è consigliato preferibilmente questo vaccino? E in quali circostanze? Una circolare del Ministero della Salute del 18 giugno ha chiarito alcuni punti e dato alcune raccomandazioni.

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Vaccino Johnson & Johnson: le categorie consigliate

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Come il vaccino di AstraZeneca, anche quello di Johnson & Johnson si basa sul vettore virale adenovirus per immunizzare l’organismo contro la proteina Spike. Pertanto, come il primo è stato raccomandando alle persone sopra i 60 anni di età.

Alle persone più giovani vengono somministrati i vaccini di di Pfizer e Moderna.

La circolare del Ministero della Salute, tuttavia, spiega che, tenuto conto del parere del Comitato Tecnico Scientifico, il vaccino Janssen di Johnson & Johnson può essere somministrato anche alle persone sotto i 60 anni di età, in presenza di particolari condizioni, e considerando il rapporto rischi-benefici.

Queste condizioni riguardano in particolare le persone che si spostano molto per lavoro o per altri motivi, non stanziali oppure quelle difficili da raggiungere. In questi casi, infatti, è evidente il vantaggio della somministrazione singola del vaccino monodose.

Le persone che viaggiano molto per lavoro e possono avere problemi a organizzare i tempi per il richiamo della seconda dose. Le persone che vivono ai margini della società, come senzatetto e nomadi, e sono difficili da vaccinare. Tutte queste categorie beneficeranno sicuramente del vaccino Janssen monodose.

In questi casi, il vaccino monodose può essere somministrato previo parere del Comitato etico territorialmente competente. Spiega la circolare. Inoltre, possono essere organizzate specifiche campagne vaccinali rivolte alle persone non stanziali.

Circolare le Ministero della Salute del 18 giugno: il testo.

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