Aumentano i nomadi digitali, sempre di più lavorano da remoto, ecco come fanno

Ecco chi sono i nomadi virtuali e come fanno per poter lavorare in magnifici posti della nostra Penisola. 

Si tratta di un fenomeno che va avanti da moltissimo tempo. Spesso erano italiani che potendo lavorare in smart working si trasferivano all’estero, molto quotate le isole, per poter passare i mesi invernali al caldo, lavorando, ma allo stesso tempo godendo anche del bel clima.

Queste persone vengono chiamate “nomadi digitali” e da qualche anno sono tanti gli stranieri che scelgono la nostra penisola per lavorare da casa. Vediamo cosa fanno e quali sono le mete più ambite.

Aumentano i nomadi digitali: ecco dove vogliono andare

I nomadi digitali sono quelle persone alle quali non piace lavorare in ufficio, ma amano spostarsi di frequente. La loro unica necessità è una connessione ad internet veloce che li possa mette in contatto con il Mondo. Forse per noi il concetto di smart working non è mai stato preso in considerazione se non durante e dopo la pandemia. Sono diverse le aziende che permettono ai loro dipendenti, anche alla fine della pandemia, di poter lavorare da casa o dove vogliono. All’estero forse era già un modo di lavorare/vivere più comune.

E’ stato stimato che in Italia solo nel 2021 sono state 2 milioni le persone che hanno abbandonato il loro posto di lavoro per andare altrove.

Questi lavoratori per poter soggiornare nel nostro Paese hanno bisogno di un vista particolare che ha una durata massima di un anno. Dovranno attivare anche un’assicurazione sanitaria e rispettare le disposizioni fiscali e contributive italiane.

I nomadi digitali sono spesso esperti di marketing e comunicazione che hanno dai 30-40 anni e che non si muovono da soli, ma anche in compagnia del proprio partner. Secondo uno studio condotto dall’Associazione Italiana Nomadi Digitali e da Airbnb le mete più gettonate sono le Regioni del Sud Italia che vengono scelte per il clima mite ed il cibo. Anche se in Italia il cibo è buono in qualsiasi Regione, qui la classifica dei migliori ristoranti.

I remote worker vogliono unire al lavoro la possibilità di poter conoscere nuovi luoghi, persone, fare esperienze diverse che di certo non potrebbero fare rimanendo sempre nella stessa citta e nello stesso ufficio. Possono spostarsi dove vogliono e quando vogliono, basta che il luogo scelto abbia la connessione ad internet, ma anche il costo della vita incide sulla scelta della meta. Esistono anche numerosi router portatili che ci permettono di essere collegati ovunque siamo.