Il tuo cellulare ha le cimici o ti senti spiato, ecco come scoprirlo

Se hai qualche sospetto che il tuo cellulare possa avere le cimici e quindi ti senti spiato, ecco cosa fare per scoprire se i tuoi dubbi sono fondati.

La legge stabilisce che le intercettazioni possono essere messe in atto dall’organo di Polizia solamente nel caso in cui ci fosse il sospetto di un reato molto grave, e comunque soltanto dopo l’autorizzazione da parte del giudice. Di conseguenza, se il tuo cellulare ha le cimici o ti senti spiato, è il caso di mettere in atto una serie di misure per togliere ogni dubbio.

Il tuo cellulare ha le cimici o ti senti spiato, ecco come scoprirlo

Ciò detto, scopriamo quali sono i passaggi da attuare per riuscire a capire in maniera tempestiva se il proprio cellulare è spiato e, dunque, se la propria privacy è in serio pericolo.

Cellulare spiato, ecco le misure da adottare per scoprirlo

Il tuo cellulare ha le cimici o ti senti spiato, ecco come scoprirlo

Tutte le intercettazioni messe in atto secondo modalità diverse da quelle citate poc’anzi, sono considerate una violazione della privacy che viene punita con l’art. 615-bis del Codice di Procedura Penale. La pena per chi si macchia di questo reato, peraltro, è la reclusione da sei mesi a cinque anni. Ciò detto, quando il proprio cellulare è intercettato ci sono alcuni segnali che non vanno ignorati. Tra questi, ad esempio, ci possono essere una lentezza eccessiva o una scarsa efficienza della batteria. Talvolta, peraltro, può verificarsi un consumo di credito per così dire anomalo sul proprio cellulare.

Alla luce di questi segnali, è necessario mettere in atto delle misure. Il primo passo, infatti, è quello di installare sul proprio smartphone un antivirus che è in grado di individuare eventuali anomalie. Può capitare, ad esempio, che sul telefono sia presente un programma installato in maniera illecita. Un altra misura molto utile, e che presenta una maggiore affidabilità, risulta essere quella di affidarsi ad un esperto in tal senso. Questo è sicuramente un perito informatico che potrà avviare una serie di indagini per scovare eventuali anomalie.

Com’è ovvio, nel caso in cui il sospetto risulti essere fondato è importante contattare tempestivamente la Polizia Postale. Questa, di fatti, si occupa di indagare sui reati relativi all’utilizzo dei mezzi di comunicazione garantendone la sicurezza.