Donne in pensione dopo i 67 anni, versato o no i contributi, ecco cosa fare

Andare in pensione è diventato sempre più difficile: ecco quali sono i criteri e le possibilità per le donne

Tra normative, attese infinite, cambiamenti, richieste al vaglio del parlamento e burocrazia andare in pensione ai giorni nostri è diventato davvero complicato. Se avete alle vostre spalle tanti onorati anni di servizio e siete li li per andare in pensione, è facile che stiate tentando di capire se avete i requisiti per potere ricevere l’agognato congedo. Un compito tutt’altro che semplice.

donne in pensione dopo i 67 anni, versato o no i contriubuti, ecco cosa fare

La normativa che regola le pensioni infatti non è certo priva di complicazioni. Chiariamo allora quali sono le modalità con il quale si può arrivare ad avere la pensione, concentrandoci in particolare sulle donne.

Donne in pensione: la soglia di età e le modalità e i requisiti per cui si può richiedere

donne in pensione dopo i 67 anni, versato o no i contriubuti, ecco cosa fare

Intanto, come sappiamo, la soglia di età per la pensione stabilita dall’attuale Legge Fornero è di 67 anni. Arrivati al fatidico limite di età si può arrivare ad ottenere la pensione con due modalità. La prima, quella più conosciuta, è avendo versato almeno 20 anni di contributi. La pensione sarà ovviamente proporzionata in base agli anni di contributi versati e all’ammontare della cifra.

LEGGI ANCHE>>>Pensione, anche se bassa se ci si trasferisce si può vivere da re: ecco le migliori destinazioni

Ma se nel corso della propria carriera non si ha avuto modo di versare il numero minimo di contributi? Esistono altre modalità per potere comunque avere la pensione. Sono in particolare due le strade che si possono percorrere, quella del Fondo di garanzia Inps e la Pensione Sociale.

Il fondo di Garanzia Inps, destinato a donne di età compresa tra i 16 e i 17 anni, prevede il versamento di una cifra mensile ad importo libero. Più alta è la somma versata, maggiori saranno i contributi riconosciuti al momento della pensione. E’ una soluzione dedicata, insomma, a coloro che si sono dedicate al lavoro casalingo.

LEGGI ANCHE>>>Pensione anticipata: cambiano i criteri, ecco per quali lavori è prevista

La pensione sociale è invece dedicata alle donne che non hanno versato contributi e rispettano i requisiti di reddito. Chi ha un reddito tra lo 0 e i 6085,30 euro annui avrà una pensione di 468,10 euro per 13 mensilità. Mentre le donne che hanno un reddito compreso tra i 6.085,30 e 12.170,60 riceveranno una pensione sociale ridotta. Sarà ovviamente l’interessato consapevole di rientrare nei requisiti a dovere fare domanda per la pensione che riguarda la sua situazione. Questo, almeno, fino a nuovo avviso. Si parla tanto infatti di una possibile futura riforma del sistema pensionistico italiano