Novità sul tampone rapido; riconosciuto per avere il green pass, ma deve rispettare una determinata condizione. 

Per ottenere il green pass dopo la guarigione è possibile eseguire solo il tampone rapido e non più quello molecolare. Una decisione che è comune a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, ma ad una sola condizione.

Il tampone rapido è quello che viene effettuato anche nelle farmacie, ha un costo abbastanza contenuto e rispetto a quello molecolare si ha la risposta in soli pochi minuti. Anche se al centro di numerose controversie, c’è chi ha dubbi sulla sua attendibilità, viene usato anche per uscire dalla quarantena dopo essere risultati positivi.

Tampone rapido: le novità dall’Europa

Il Green Pass o Certificazione verde COVID-19 è necessario se ci si vuole spostare e per garantire la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19. Sappiamo bene come si ottiene e quante proteste ha generato da parte dei no vax o dei no green pass, ma chi vuole viaggiare deve possederla.


LEGGI ANCHE: Super green pass illimitato, anche se la zona diventa rossa


Per ottenerla bisogna aver fatto due dosi di vaccino, essere guariti e quindi tampone negativo o aver fatto un tampone che attesti la negatività.

La Commissione europea ha stabilito che a partire dal 22 febbraio 2022 verranno rilasciati certificati di guarigione sulla base di un risultato negativo di un test antigenico rapido invece di aspettare il risultato di un tampone molecolare.

 


LEGGI ANCHE: Tampone rapido fai da te: ecco come farlo senza sbagliare


Come detto però deve rispettare delle condizioni per essere considerato valido:

  • il test rapido deve essere presente nell’elenco di quelli approvati dall’Unione Europea
  • deve essere fatto da operatori sanitati o da personale addestrato, quindi niente fai da te. Inoltre, il personale addetto dovrà controllare i dati,  certificare il tipo di tampone, la data di esecuzione ed il risultato. Il tutto sarà trasmesso elettronicamente alla piattaforma nazionale-DGC per l’emissione della Certificazione tramite la tessera sanitaria.

Questa decisone agevolerà e non di poco gli spostamenti dei cittadini che intendono spostarsi da uno Stato all’altro.