Bonus idrico di 1000 euro è ora il momento di chiederlo, quali sono i requisiti

Ecco come chiedere il bonus idrico che era stato approvato già verso la fine del 2021, ma ancora non erano state definite le modalità per fare la richiesta.

Il bonus idrico o bonus rubinetti è stato introdotto dalla legge di Bilancio ed è valido per l’acquisto di sanitari e rubinetti che hanno l’intento di favorire un notevole risparmio delle risorse idriche.

Può essere richiesto una sola volta per immobile ed ha un limite di spesa di 1000 euro per ciascun beneficiario e vale solo per le spese effettivamente sostenute e per gli interventi di efficientamento idrico.

Come richiedere il bonus idrico 2021

Per beneficiare del bonus bisognerà oltre ad essere maggiorenni e residenti in Italia bisognerà aver fatto nel 2021 degli interventi che siano di edifici interi o nelle singole abitazioni  di sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto oppure la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Gli interventi che verranno rimborsati saranno solo quelli che sono stati effettuati tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2021 e certificati da fatture.


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Dal MiTe fanno sapere che il bonus non è “cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni e che l’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, verrà accertata attraverso Spid, ovvero tramite Carta d’Identità Elettronica”.

Da ieri, 17 febbraio è possibile accedere alla piattaforma dedicata, www.bonusidricomite.it, per poter presentare la domanda. Domande che dovranno essere compilate in modo corretto ed alle quali bisognerà allegare tutta la documentazione prevista.

Come per altri bonus non ci sono fondi illimitati, ma gli incentivi saranno fino a esaurimento fondi, quindi dati solo a chi sarà più veloce. Una volta che ci siamo identificati sul sito si hanno solo 30 minuti per poter compilare la domanda e inserire la documentazione con i vari allegati. Per questo motivo è importante avere già scannerizzato tutti i documenti ed aver creato una cartella apposita sul desktop in modo da aver subito a disposizione.

Comunque nelle tre ore successive possiamo sempre riaccadere alla domanda e modificarla o caricare altri documenti. Il rimborso verrà escluso se la richiesta è incompleta di informazioni richieste o senza allegati.


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Ecco un riepilogo dei documenti necessari:

  • coordinate del conto corrente bancario/postale (Iban) del beneficiario su cui accreditare il rimborso;
  • dati identificativi: nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
  • importo della spesa sostenuta, per cui si richiede il rimborso;
  • quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
  • specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre alla specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
  • identificativo catastale dell’immobile per cui è stata presentata istanza di rimborso;
    dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni;
  • indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus;
  • attestazione del richiedente nel caso in cui non sia proprietario o comproprietario degli estremi del contratto da cui trae titolo;
  • attestazione di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario, identificato con nome, cognome e codice fiscale, della volontà di fruire del predetto bonus.

Inoltre si dovrà allegare tutta la documentazione delle spese pagate per i lavori effettuati. Quindi aggiungiamo la copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui si riporta il codice fiscale di colui che richiede il credito.